Fiat: lo sciopero delle bisarche blocca la produzione

Prosegue lo sciopero delle bisarche con un inasprimento dei toni che sfociano in violenza. Fiat ferma gli impianti di Pomigliano e Cassino.

Fiat: lo sciopero delle bisarche blocca la produzione

di Stefano Fossati

23 marzo 2012

Prosegue lo sciopero delle bisarche con un inasprimento dei toni che sfociano in violenza. Fiat ferma gli impianti di Pomigliano e Cassino.

Lo sciopero delle bisarche, i camion addetti al trasporto delle automobili dalla fabbrica ai concessionari, continua da più di un mese e le conseguenze si stanno ripercuotendo anche sui rivenditori e sui clienti finali.

L’allarme è stato lanciato da Fiat che in una nota afferma come si stiano verificando anche “numerosi episodi di violenza tra cui incendi di automezzi, minacce e aggressioni ad autisti che non aderiscono allo sciopero” e come questa prolungata agitazione stia causando “danni particolarmente gravi per Fiat Group Automobiles, che è stata costretta a fermare più volte l’attività in alcuni stabilimenti italiani, con rilevanti perdite economiche per l’azienda e per i lavoratori”.

Se le bisarche non dovessero riprendere a viaggiare regolarmente al più presto, settimana prossima toccherà fermarsi agli stabilimenti di Cassino, nei giorni dal 26 al 29 marzo, e di Pomigliano il 26 e 27 marzo. Ma la situazione non sembra voglia risolversi a breve, anzi.

Sempre nella nota divulgata, Fiat afferma come questo sciopero delle bisarche influenzerà negativamente anche le quote di mercato di questo e dei prossimi mesi oltre a come “il danno economico provocato dall’agitazione sta diventando insostenibile per il settore automotive italiano, già fortemente toccato dall’andamento del mercato”.