Corrado Passera è il nuovo Ministro delle Infrastrutture

Il neopremier Monti ha nominato Corrado Passera Ministro delle Infrastrutture e dello Sviluppo. Un incarico che si annucia molto delicato.

È Corrado Passera il nuovo Ministro delle Infrastrutture e dello Sviluppo nel neonato esecutivo Monti del quale è stata annunciata da pochissimo la formazione. Il banchiere lombardo arriva al prestigioso incarico direttamente da Intesa San Paolo e sarà chiamato sin da subito a fare delle scelte complesse, cercando di accontentare esigenze trasversali senza perdere di vista l'obiettivo sviluppo del Paese.

In attesa che il governo di tecnici presieduto da Mario Monti riceva la fiducia alla Camera dei Deputati e al Senato, passaggio previsto per venerdì al massimo, le aspettative nel settore auto aumentano, stretto com'è da una crisi che si prolunga ormai da anni e dalla quale non si vede uno spiraglio di ripresa nel breve termine.

Sul tavolo di Passera ci saranno fin da subito le questioni rimaste in sospeso quando il dicastero dei trasporti era occupato da Altero Matteoli. Non è infatti un caso se, a distanza di pochi minuti dopo la nomina, i vari responsabili delle associazioni del settore automobilistico hanno diffuso i primi commenti sul nuovo ministro, chiedendo, come fatto ad esempio da UNRAE (l'associazione che rappresenta i costruttori esteri in Italia), che venga tenuta in considerazione l'importanza del trasporto su strada all'interno del "sistema-paese", al punto da avanzare fin da subito richieste ben precise come una maggiore semplificazione burocratica e amministrativa, ritenuta necessaria per snellire un mercato apparso in passato un po' troppo "rigido".

Alle richieste di UNRAE si aggiungono quelle dei rivenditori, che lamentano una fase estremamente delicata per il settore della distribuzione automobilistica. La Fondazione ANIA pone l'accento sugli aspetti legati alla sicurezza tornando a richiedere l'introduzione del reato di omicidio stradale, rimasto peraltro in sospeso al Parlamento dopo la tempesta economico-politica degli ultimi tempi.

Non manca chi, come Federauto, si dice in possesso di proposte a costo zero per lo Stato che potrebbero portare a molteplici vantaggi anche per i cittadini. In questo caso vengono citati alcuni provvedimenti per aumentare le entrate fiscali, per migliorare l'impatto ambientale dei trasporti, per svecchiare il parco auto e, ultimo ma non meno fondamentale, per mantenere inalterato il livello di occupazione del settore, salvaguardando migliaia di lavoratori e centinaia di aziende, per un comparto che in effetti influisce per il 12% del PIL dando lavoro a circa un milione di persone.

Insomma, tra diverse richieste che arrivano dal mondo dell'auto, qualcuna legata al tema degli investimenti sulla banda larga e la necessità di far quadrare i conti in un contesto economico nazionale e internazionale molto complicato, per il nuovo Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti il compito si annuncia fin da subito molto impegnativo.

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di Giuseppe Cutrone | 16 novembre 2011

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