Lamborghini Urus: dubbi sul futuro del SUV

Nonostante il successo riscosso in occasione del Salone di Pechino, il futuro SUV Lamborghini è ancora in attesa del via libera definitivo.

Lamborghini Urus

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La Lamborghini Urus Concept, SUV sportivo della Casa del Toro presentato lo scorso aprile in occasione dello scorso Salone di Pechino 2012, ha riscosso un particolare successo sia da parte degli appassionati del marchio che tra gli addetti ai lavori.

Nonostante il conclamato successo, l'erede spirituale della Lamborghini LM 002 - primo ed unico fuoristrada del marchio risalente al 1986 ed equipaggiato con un V12 da 450 cavalli - è ancora in attesa del disco verde definitivo da parte dei vertici della Volkswagen, Gruppo che oramai controlla da molti anni la Casa sportiva di Sant'Agata bolognese.

Stephan Winkelmann, CEO e Presidente Lamborghini, in una recente intervista rilasciata alla stampa si era detto più che fiducioso sul futuro produttivo della Urus, nonostante le incertezze trapelate dalla Casa di Wolfsburg. Tra i problemi principali che ostacolano lo sviluppo della vettura, ci sarebbe la difficile scelta di una piattaforma che si adatti perfettamente alla Urus. Tenendo conto che si tratta di un segmento praticamente inedito per il Costruttore italiano, e non di un modello di sostituzione, i vertici del Gruppo non sanno se optare per un'architettura di nuova generazione o per l'utilizzo di una piattaforma già esistente nell'ampia orbita dei brand Volkswagen.

La piattaforma della nuova Porsche Cayenne non sembra soddisfare i requisiti di sportività estrema del futuro SUV Lamborghini, anche se si considerano le ottime doti di rigidità e leggerezza di cui può vantare. La Cayenne infatti - nonostante i  500 CV del suo propulsore di punta - risulta troppo "borghese" e poco estrema se raffrontata alle ambizioni del Crossover della Casa emiliana.  

Secondo le indicazioni degli ingegneri Lamborghini, la Urus sfrutterà un potente propulsore  (probabilmente un evoluzione dell'attuale V10 5.2 litri utilizzato anche dalla Gallardo), in grado di sfoderare una potenza superiore ai 600 CV, abbinato ad un corpo vettura particolarmente leggero ed agile che sfrutterà l'utilizzo di materiali ultraleggeri, come ad esempio l'alluminio, materiali compositi e la preziosa fibra di carbonio, quest'ultima utilizzata con molta probabilità anche nell'abitacolo.

Per il momento, l'unica cosa certa è che se anche dovesse ricevere il via libera definitivo da parte della Volkswagen, la Urus non potrà essere prodotta prima di quattro o addirittura cinque anni, a causa degli inevitabili tempi di sviluppo che caratterizzano la realizzazione di un modello completamente inedito.  

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di Francesco Donnici | 03 ottobre 2012

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