Porsche: test virtuali per i nuovi modelli

La Porsche affianca i test virtuali a quelli reali per ottimizzare la produzione dei suoi modelli e proporre nuove soluzioni anche durante la commercializzazione.

Porsche: test virtuali per i nuovi modelli

di Valerio Verdone

05 dicembre 2018

Chi l’ha detto che gli sviluppi delle nuove auto passano solamente attraverso test su strada e in pista? Ormai la tecnologia è sempre più presente, non solo nelle fasi di progettazione, ma anche nei test, visto che quelli virtuali sono diventati molto importanti.

Lo sanno bene alla Porsche visto che hanno puntato forte sul mondo digitale anche a livello di test, non a caso dalle parti di Zuffenhausen possono realizzare a livello virtuale ogni componente della vettura e provarlo prima di svolgere ulteriori test su strada o in circuito.

Così, sorprende, ma non più di tanto, che la nuova Tycan è stata testata sul Nurburgring virtuale dove ha stabilito dei tempi inferiori ai famigerati 8 minuti ben 7 mesi prima che l’auto fosse realizzata fisicamente. La scelta dei test virtuali inoltre permette di risparmiare sui prototipi reali visto che tante componenti sono già state definite al computer.

La nuova CrossTurismo chiaramente beneficia di questa tecnica di realizzazione che anticipa la produzione in serie ed è la vettura che la Casa teutonica utilizza anche per promuovere il suo impegno in tal senso. Un impegno che non si conclude con le prove su strada, ma prosegue attraverso test incrociati tra le auto reali e quelle virtuali in modo da avere sempre le migliori soluzioni possibili.

Infatti, non è detto che un componente virtuale poi nella realtà sia sempre efficace, ma non è detto nemmeno che non possa essere rapidamente adattato all’utilizzo reale. Inoltre, con questo processo possono essere realizzate delle soluzioni da sottoporre alla clientela durante il periodo di commercializzazione dell’auto. In pratica, ci si porta avanti con il lavoro ma senza il bisogno di avere sempre, necessariamente, una squadra fisicamente impegnata nei collaudi.

Vedremo presto il risultato di questo modo di realizzare le auto che poi è in parte mutuato dal mondo delle corse, dove i progettisti lavorano ampiamente al computer prima che le varie componenti delle auto da competizione siano pronte per affrontare il circuito. In questo caso Porsche si conferma un Brand proiettato al futuro ma che non rinnega l’importanza del metodo di costruzione tradizionale con cui ha realizzato vetture apprezzate in tutto il mondo e che hanno fatto la storia sia nelle competizioni che tra le auto stradali.

Con la Tycan ora la Casa di Zuffenhausen sfida apertamente la Tesla nel settore delle elettriche ad alte prestazioni e sfrutta anche la grande esperienza maturata con la 919 Hybrid nel WEC dove ha dominato conquistando anche la prestigiosa 24 Ore di Le Mans.

Inoltre, con l’arrivo recente della 911, icona rinnovata, e l’attesa CrossTurismo, il futuro prossimo è già delineato e carico di novità interessanti, tutte da scoprire.

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