Mercedes Classe A Berlina: aerodinamica da record

La nuova Classe A berlina vanta la migliore aerodinamica del proprio segmento grazie ad un Cx di appena 0,22 e a una sezione frontale di 2.19 m2.

Gli ingegneri della Mercedes lavorano da più di 30 anni nello sviluppo di componenti e dettagli capaci di rendere le automobili più efficienti dal punto di vista aerodinamico. L’obiettivo è quello di realizzare vetture estremamente all’avanguardia capaci di regalare perfomance velocistiche molto elevate e nello stesso tempo in grado di offrire consumi ed emissioni inquinanti estremamente contenuti. Un esempio di elevata efficienza aerodinamica arriva dalla nuova Mercedes Classe A Berlina, capace di vantare un coefficiente di forma Cx pari allo 0.22 e una resistenza inferiore a 0.49 m2. Questi incredibili risultati raggiunti riguardano anche la variante hatchback della Classe A che – con un Cx di 0.25 – offre valori ancora più bassi rispetto alla generazione che va a sostituire (Cx: 0.26. Area frontale: 2.20 m2).

Come accennato in precedenza, la raffinata aerodinamica di questo modello contribuisce in maniera significativa alla riduzione dei consumi di carburante durante la guida di tutti i giorni. Per raggiungere questo risultato, la nuova Classe A Berlina è stata affinata con perizia in ogni dettaglio tramite una complessa serie di calcoli, simulazioni CAE (ingegneria assistita da computer) e misurazioni nella galleria del vento che si trova nella città tedesca di Sindelfingen.

Gli uomini Mercedes hanno lavorato su numerosi particolari della vettura, a partire dalla riduzione dell’area frontale, lo sviluppo dell’aerodinamica di alcuni singoli componenti come ad esempio il profilo dei fari, senza dimenticare la quasi totale pannellatura del sottoscocca che ha riguardato il vano motore, il sottoscocca principale, una porzione dell’asse posteriore e l’estrattore d’aria posteriore.

A questi dettagli si aggiungono anche i profili aerodinamici sui passaruota posteriori ed anteriori opportunamente ottimizzati con lo scopo di far circolare l’aria nel modo più efficace. Anche gli pneumatici hanno avuto un ruolo fondamentale, così come i cerchi in lega oggetto di un lavoro di tuning aerodinamico. Il nuovo modello vanta anche un sistema di aerodinamica attiva che permette la chiusura automatica della griglia del radiatore, quando risulta necessario ridurre al minimo il flusso d’aria attraverso il vano che ospita il propulsore. Anche se mantiene le medesime proporzioni della versione due volumi, la Classe A berlina sfoggia sbalzi ridotti nella zona anteriore e posteriore, oltre a poter vantare di essere al vertice del proprio segmento per quanto riguardo il carico aerodinamico posteriore.

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