Mercato auto di giugno: in Europa nuovo segnale negativo

-7,9%: è la contrazione evidenziata nei 28 Paesi UE e nei 4 mercati EFTA. Italia (-2,1%) contiene le perdite rispetto agli altri “big” europei. FCA in calo: VAG resta leader ma perde leggermente.

Il lieve segnale positivo messo a segno a maggio è stato annullato dal segno “meno” che il mercato dell’auto europeo ha fatto registrare a giugno. Una situazione che riporta il comparto automotive continentale nella situazione di “empasse” che aveva contrassegnato i primi quattro mesi 2019. Lo evidenziano i dati ACEA diffusi in queste ore: l’analisi delle nuove immatricolazioni su base mensile effettuata dall’Associazione che raggruppa le Case costruttrici europee punta infatti i riflettori, relativamente alle vendite nei 28 Paesi UE e nei quattro mercati EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) su un totale di 1.491.285 autovetture vendute, cifra che in termini percentuali si traduce in un -7,9% dalle 1.619.280 unità vendute a giugno 2018. Nel complesso, dunque, il mercato europeo autovetture per il primo semestre dell’anno mantiene una tendenza in negativo: le immatricolazioni nel periodo 1 gennaio-30 giugno 2019 sono state 8.426.190, -3,1% in rapporto ai primi sei mesi dello scorso anno.

Da segnalare, nello studio dei dati di vendita autovetture Paese per Paese, un calo generalizzato in tutti i mercati, tranne Cipro, Grecia, Irlanda, Romania e Lituania (nei quali l’aumento di giugno è stato, rispettivamente, dello 0,9%, del 4,5%, del 12,7%, del 15,06% e del 41,1%); si tratta, in ogni caso, di performance marginali in relazione al totale, tenuto conto che i cinque mercati “con segno più” non rappresentano che il 2,3% del totale UE+EFTA.

I cinque big UE in calo

Per converso, spiccano in negativo le contrazioni registrate in quattro dei cinque principali mercati dell’Unione Europea, ovvero Francia (-8,4%), Spagna (-8,3%), Regno Unito (-4,9%) e Germania (-4,7%). L’Italia contiene le perdite, avendo messo a segno un -2,1% nelle vendite di autovetture rispetto a giugno 2018: il calo è, dunque, inferiore al mercato complessivo del mese, “Ma si tratta di un dato leggermente peggiore del totale del semestre (-3,5% contro il -3,1%)”, sottolinea il rapporto mensile ACEA.

L’indagine fra i singoli mercati mette tuttavia in evidenza performance altalenanti fra le performance su base mensile ed il totale delle vendite riferito al primo semestre. È il caso, ad esempio, della Germania, dove a fronte di un -4,7% registrato a giugno (325.231 autovetture di nuova immatricolazione: ad incidere sulla diminuzione, fa notare ACEA, sono intervenuti anche tre giorni lavorativi in meno rispetto a giugno 2018), il totale del primo semestre fa segnare una crescita dello 0,5%. Da notare altresì un nuovo aumento nelle vendite di autovetture diesel (+3% sul 2018), che vanno a conquistare una quota di mercato semestrale del 32,9%; deciso “boost” anche per le vetture ad alimentazione alternativa: +69,1% le ibride, +80,2% le elettriche, mentre le auto a benzina con una quota al 59,4% evidenziano un calo del 5,4% rispetto al 2018. Le Associazioni di settore sono dell’avviso che la tendenza positiva proseguirà anche nei mesi a venire.

Stima tendenzialmente opposta riguardo alla Francia, dove il -8,4% di giugno dallo stesso mese del 2018 (230.964 unità vendute) si accompagna ad un calo semestrale dell’1,8% (1.166.442 nuove immatricolazioni rispetto alle 1.188.150 dei primi sei mesi 2018). L’analisi per alimentazioni rivela che, oltralpe, il diesel (quota di mercato a giugno: 34%) segna decisamente il passo su base semestrale: dal 40,3% dei primi sei mesi 2018 si è passati al 34,3% del primo semestre di quest’anno. Aumenta, invece, la quota di mercato delle autovetture a benzina, che guadagnano 5 punti percentuali sul primo semestre 2018 e si attestano al 58,8%; in crescita anche il comparto delle auto ibride (dal 4,4% del primo semestre 2018 al 5% dei primi sei mesi 2019), e le auto elettriche: le vendite semestrali indicano “Oltre 21.000 unità, contro le 14.381 dei primi sei mesi 2018”. Le Associazioni di categoria prevedono, per il prosieguo del 2019, un generale ribasso del mercato dal +1% al -1%.

FCA in perdita

La graduatoria mensile dei big player rivela un nuovo calo per FCA: precedentemente assestato in quarta posizione, il monte-vendite per Fiat-Chrysler Automobiles conclude giugno in sesta posizione con 88.585 unità vendute in Europa ed EFTA (erano 102.481 a giugno 2018: diminuzione che corrisponde ad un -13,6%); nel primo semestre di quest’anno, FCA ha totalizzato 531.272 nuove immatricolazioni, cifra che corrisponde ad un -9,5% dal primo semestre dello scorso anno. In calo sono Fiat (-15,1% a giugno, -10,2% nei primi sei mesi 2019), Alfa Romeo (-36,9% a giugno, -42,4% nei primi sei mesi 2019) ed “altri” (compresi Dodge e Maserati, diminuite del 37% a giugno e del 30,5% nel primo semestre); in crescita Jeep (+1,1% a giugno; +1,8% nel primo semestre) e Lancia-Chrysler (+7,6% a giugno, +27,4% nei primi sei mesi 2019 sullo stesso periodo dello scorso anno).

Il Gruppo VW sempre primo, ma cede il 9,6%

In prima posizione si mantiene il Gruppo Volkswagen (367.044 nuove immatricolazioni), pur mettendo in evidenza un calo del 9,6%: Volkswagen fa registrare una diminuzione del 14%, Audi contrae del 9%, Skoda registra -8,5% e Porsche diminuisce del 19,6%: unico “brand” di VAG ad avere messo a segno un nuovo segnale di crescita è Seat: +7,4%. Il Gruppo Bmw, pur salendo nella classifica in virtù di un mese di giugno che va in archivio con 100.329 nuove immatricolazioni, fa registrare una contrazione del 10,1%. In calo anche Daimler AG: il totale dell’immatricolato ammonta a 82.827 autovetture, il che corrisponde ad un -8,2%.

PSA e Renault in diminuzione

Dietro Volkswagen, la classifica mensile dei Gruppi costruttori vede la presenza di PSA, in seconda posizione con 237.951 nuove immatricolazioni, pur avendo fatto registrare un calo dell’8,2%: diminuzione motivata dal segno negativo di Peugeot (-10,5%), Opel (-9,7%) e Citroen (-3,6%); unico “brand” di PSA Groupe ad avere terminato giugno con il segno più è DS (+6,4%). Al terzo posto nella graduatoria europea per vendite si attesta Renault Groupe (188.599 nuove immatricolazioni e -3,9%): nello specifico, Renault risulta in diminuzione del 7,2%, mentre Dacia prosegue il trend positivo (+3,9%). Bene anche Alpine (+71,9%), seppure su livelli di vendita relativi in senso assoluto.

Ford, con 84.528 nuove immatricolazioni, cede il 5,4%; riguardo ai “brand” orientali, Hyundai Group termina giugno in quinta posizione con un totale immatricolato di 93.428 unità, corrispondente ad un calo del 3% da giugno 2018: Hyundai, con 47.090 registrazioni, perde il 6,8%, mentre Kia cresce dell’1,2%. Toyota guadagna l’1,6% (Lexus il 7,2%); Nissan, con 33.793 nuove immatricolazioni a giugno 2019, perde il 25,6% dallo stesso mese dello scorso anno.

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