Salone di Parigi 2018: tra supercar ed auto elettriche

La passione sfida il futuro al Salone di Parigi 2018 dove le supercar più estreme si mescolano alle novità ad impatto zero.

Salone di Parigi 2018: tra supercar ed auto elettriche

di Valerio Verdone

05 Ottobre 2018

Luccicanti, ammalianti, gli stand del Salone di Parigi hanno lanciato un messaggio chiaro: il futuro è sempre di più elettrico! Renault ha esposto addirittura la prima Renault 5 ad impatto zero che spiccava nella sua livrea celeste tra i concept avveniristici a guida autonoma e le vetture concrete come la Zoe che abbiamo testato di recente durante un evento della Casa francese. Anche i Suv hanno sposato questa tecnologia adattandola a diverse taglie come quella compatta della DS3 Crossback, lunga soli 4,12 metri, e capace di percorre 300 km con una sola carica.

Ancora più audace nell’autonomia dichiarata la nuova KIA e-Niro che, con il comparto batterie di 64 kWh, promette addirittura 485 km di autonomia. Circa 85 km in più delle novità a ruote alte più importanti nelle dimensioni proposte da Audi e Mercedes, rispettivamente, la e-tron e la EQC. Ma l’elettrico ha contaminato anche le sportive, come il concept di Peugeot e-Legend.

In questo panorama di novità alla spina ecco che delle sportive pure, pensate esclusivamente per il piacere di guida, e belle da impazzire, hanno fatto da contraltare al nuovo che avanza, e ci hanno ricordato che l’auto è anche passione, travolgente, incosciente, furente passione! Stiamo parlando delle Ferrari Monza SP1 ed SP2 e dalla Porsche 911 Speedster.

Vetture aperte, per correre nel vento, aspirate, come le auto di una volta, quelle per puristi, e con tanti cavalli per soddisfare i piloti più smaliziati. Le loro linee sono bellissime, levigate, e viene voglia di saltarci dentro anche quando sono spente ed esposte nella cornice dorata del Salone di Parigi.

Chissà come suona il V12 da 810 CV delle Ferrari da 1 o 2 posti, la prima per egoisti puri, la seconda pensata per condividere un oggetto unico con qualcuno molto fortunato. E vogliamo parlare del 6 cilindri boxer aspirato da 500 CV della 911 Speedster quando arriva a 9.000 giri? Purtroppo saranno auto per pochi, nel caso della Porsche, che sarà prodotta in soli 1.948 esemplari, e per pochissimi nel caso delle Ferrari, che saranno costruite in sole 499 unità che la Casa di Maranello proporrà ai suoi clienti più cari.

Insomma, l’auto continua a far sognare, ma anche ad evolversi e chissà che il nuovo non prenda spunto dal passato per mantenere l’entusiasmo che ha sempre contraddistinto un mezzo unico, irripetibile, e da sempre sinonimo di libertà.

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