Suzuki Swift 1.0 Boosterjet S VS 1.2 Hybrid 4WD AllGrip Top

Al volante delle due varianti ibride della nuova Suzuki Swift ne abbiamo apprezzato la vivacità e le doti da fuoristradista con la versione 4×4. Ci hanno sorpreso i consumi e la qualità generale della vettura, ricca di tecnologia e di sistemi di assistenza alla guida.

Suzuki Swift 1.0 Boosterjet S VS 1.2 Hybrid 4WD AllGrip Top

Tutto su: Suzuki Swift

Suzuki Swift 1.0 Boosterjet S e 1.2 Hybrid 4WD AllGrip Top

Design

7

Comfort

7

Prestazioni

7

Consumi

8.5

Prezzo

7.5

VOTO Motori.it: 7.4

Pro

Guida, tenuta di strada, consumi, trazione integrale (4x4)

Contro

Soglia di carico bassa, ripresa (4x4), rigida sullo sconnesso

di Valerio Verdone

04 gennaio 2018

La Suzuki Swift si rinnova, diventa più morbida e armoniosa nelle linee e propone anche la tecnologia ibrida, sia con il motore da 1 litro che con l’unità 1.2 abbinata anche alla trazione integrale, per poter andare anche oltre l’asfalto in tutta sicurezza. Le abbiamo provate entrambe per capire come vanno e quali siano le differenze.

Esterno: linee più morbide, ma sempre originali

La Swift rifugge alla tendenza comune di andare oltre i 4 metri e rimane ben al di sotto di questa soglia di lunghezza, 3840 mm per l’esattezza. I suoi tratti caratteristici sono dati dal frontale con la grande calandra, dai montanti anteriori neri che le conferiscono l’effetto tetto sospeso, dalle maniglie posteriori annegate nei montanti e dai nuovi gruppi ottici che spiccano nella vista posteriore. La variante 4×4 si distingue anche per il tetto silver ma, soprattutto, per l’altezza da terra superiore di 25 mm e per il rivestimento specifico del sottoscocca che protegge la meccanica quando si abbandona l’asfalto.

Interno: un abitacolo ben fatto

La Swift si presenta bene anche all’interno dove gli assemblaggi sono stati curati e le plastiche utilizzate sono state scelte per resistere al trascorrere del tempo. L’aspetto generale è piacevole grazie al volante a 3 razze ed al disegno della plancia. Quest’ultima presenta una strumentazione di stampo classico, con i due quadranti intervallati dallo schermo del computer di bordo, mentre al centro troviamo lo schermo touch da 7 pollici da cui si gestisce tutto l’infotainment attraverso 4 aree dai colori differenti. Compatibile con gli smartphone grazie ad Apple CarPlay e ad Android Auto, vanta anche uno slot per la scheda SD e la radio DAB. L’abitabilità è ideale per 4 persone, visto che le dimensioni sono molto simili a quelle del modello uscente, mentre in 5 si sta un po’ stretti. Più ampio il bagagliaio, cresciuto fino a 265 litri, ma con una soglia di carico che presenta una sorta di scalino.

Al volante: la 1.0 è più brillante ma la 4×4 va quasi ovunque

Al di là dell’aspetto estetico, le differenze tra le due auto sono arrivate al momento della guida. Il 1.000 cc benzina ci ha sorpreso per la validità generale, infatti risponde bene sia ai bassi regimi che quando si esplora la parte alta del contagiri. La cura dimagrante si sente tutta e i 120 kg in meno sulla bilancia abbinati ai 112 CV di questa Swift rappresentano un ottimo biglietto da visita per una vettura di segmento B. Il sistema ibrido funziona, ed il lavoro sinergico con il motore termico è un toccasana per i consumi che si attestano sui 5,7 l/100 km. Ottima la risposta del volante, sempre preciso e diretto, così come la reattività e la tenuta di strada favorite dal telaio. L’unico compromesso che bisogna accettare in questo quadro estremamente positivo è una rigidezza delle sospensioni più accentuata della media di cui ci si accorge sullo sconnesso e quando si incappa in qualche buca. La versione 1.2 invece è l’unica compatta di segmento B a offrire le quattro ruote motrici sul mercato ed ha ben figurato sia in città che sullo sterrato. Merito della trazione integrale dotata di giunto viscoso che gestisce la potenza secondo lo schema 90-10 (anteriore – posteriore) in condizioni normali e che, su fondi a bassa aderenza, è capace di arrivare ad un rapporto 50-50. Il sistema è totalmente automatico per cui al conducente non rimane che concentrarsi sulla guida. Il peso superiore di 100 kg rispetto alla 2WD si fa sentire ed il sistema ibrido, che lavora in sintonia con la motorizzazione quattro cilindri 1.2 benzina da 90 CV, non sempre riesce a garantire la stessa brillantezza. Della sorella 1.0 rimane lo sterzo preciso e pronto, mentre la tenuta è anche superiore, ma si avverte la necessità di  avere qualche cavallo in più. Anche i consumi sono cresciuti, ma con una percorrenza di 6,5 litri per 100 km non ci si può certo lamentare. Dopo tutto, su tratti sterrati con leggeri dislivelli e pendenze, anche dove il fondo era scivoloso o sconnesso, la Swift 4×4 ha sempre risposto alla grande. Chiaramente, entrambe possono beneficiare delle agevolazioni previste dalle normative nazionali e locali in fatto di bollo, pagamento soste e accesso alle Ztl.

Prezzo: da 18.890 euro

Le Swift della nostra prova hanno un prezzo, rispettivamente, di 18.890 euro e di 19.190 euro, si tratta di un listino che rispecchia una dotazione completa dei più recenti sistemi di assistenza alla guida come i dispositivi “attentofrena”, “guidadritto”, “restasveglio” e “accompagnami”; non mancano poi il cruise adattivo, i fari con abbaglianti automatici, il keyless system, la telecamera posteriore, ed il sistema di infotainment con schermo touchscreen da 7 pollici e navigatore.