Suzuki Swift 1.2 Hybrid: la prova su strada

Abbiamo guidato la variante con il sistema ibrido leggero dell’utilitaria giapponese che spicca per facilità di guida, dotazione e consumi

La Suzuki Swift si adegua ai tempi con la variante 1.2 Hybrid che sfrutta un sistema ibrido leggero per godere dei vantaggi dell’elettrificazione. L’abbiamo guidata nella ricca variante Top che sfoggia una dotazione di serie completa e diversi sistemi di assistenza alla guida.

Esterni: dimensioni giuste per muoversi in città

In un mercato che vede le utilitarie crescere oltre la soglia dei 4 metri, la Suzuki Swift non cede alla tentazione di far lievitare troppo la carrozzeria che rimane di proporzioni ragionevoli per un agile utilizzo cittadino. Infatti, è lunga 3,84 metri, larga 1 metro e 73 centimetri, ed alta 1 metro e 49 centimetri. Le forme vanno ad ammorbidire quelle della generazione precedente e non sono prive di dinamismo grazie alle maniglie posteriori annegate nei montanti. L’anteriore è dominato dai fari full LED e dalla grande calandra, la fiancata è liscia e pulita e mette in risalto i cerchi da 16 pollici, mentre dietro spiccano i gruppi ottici dalle dimensioni generose.

Interni: comoda per quattro

Comoda per 4 persone, la Swift Hybrid può contare su un bagagliaio da 265 litri e garantisce una buona abitabilità anche in altezza, nonostante quest’ultima sia stata ridotta di 3 centimetri rispetto al modello precedente. La plancia è ordinata, la strumentazione semplice ed intuitiva con il pratico schermo LCD che si inserisce tra i due quadranti per fornire diverse informazioni, tra cui anche i valori di potenza e coppia istantanei e lo sviluppo della forza G nelle accelerazioni. Non manca il display per l’infotainment da 7 pollici con i quattro quadranti in tipico stile Suzuki. Buoni gli assemblaggi con le plastiche pensate più per durare che per apparire, ma in generale il salto di qualità evidente. Certo, il sedile di guida regolabile a scatti non è il massimo della comodità per trovare la posizione ideale, ma dopo un po’ ci si fa l’abitudine.

Al volante: è ibrida ma non te ne accorgi

Più leggera di tante concorrenti, la Swift Hybrid può contare su una massa di 950 kg, per cui i 90 CV di potenza erogati dal 1.2 aspirato ed i 120 Nm di coppia massima possono bastare per una guida brillante e non certo seduta. Il sistema ibrido leggero a 12 volt funge da alternatore, motorino d’avviamento e motore elettrico. Inoltre, si ricarica in frenata, fornisce un boost da 2,6 CV al motore termico nelle partenze da fermo, e con l’energia accumulata in una piccola batteria agli ioni di litio alimenta gli impianti ausiliari come, ad esempio, l’impianto audio. Il risultato è che la guida è speculare a quella di un’auto normale, anche perché c’è un cambio manuale a 5 marce, ma il consumo è decisamente migliore, e si riescono a sfiorare tranquillamente i 20 km/l. Insomma, si può godere dei vantaggi dell’ibrido senza dover adeguare lo stile di guida a questa tecnologia. L’andatura è confortevole, eccezion fatta per i tratti più sconnessi, che non sempre vengono digeriti al meglio dalle sospensioni. In compenso, i comandi sono leggeri, ed anche in città si viaggia in maniera piuttosto agile.

Prezzo: 17.990 euro tutto compreso

La variante Top, venduta al prezzo di 17.990 euro, ha una dotazione decisamente ricca, che annovera diversi accessori: si va dai cerchi in lega da 16 pollici, passando per i vetri posteriori oscurati, i fari full LED ed il cruise control adattivo, fino ad arrivare ai sedili riscaldabili.

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