Mercedes-Benz Classe E SW 220d Auto AMG Line: la prova su strada

La nuova Classe E SW sa essere unica nel suo segmento, con contenuti che rappresentano “molto del meglio” dell’industria automobilistica odierna.

Mercedes-Benz Classe E SW 220d Auto AMG Line: la prova su strada

Mercedes-Benz Classe E SW 220d Auto AMG Line

Design

8.50

Comfort

8.00

Prestazioni

8.00

Consumi

8.00

Prezzo

7.00

VOTO Motori.it: 7.90

Pro

Design, tecnologia, propulsore, bagagliaio

Contro

Leggero rollio in curva, assorbimento delle asperità stradali

di Francesco Parente

13 marzo 2017

La nuova Classe E SW sa essere unica nel suo segmento, con contenuti che rappresentano “molto del meglio” dell’industria automobilistica odierna.

Siamo tutti d’accordo, ci sono auto ed auto e senza voler fare un distinguo tra le più belle, ricche, eleganti e le meno attraenti (perché tanto ognuna viene ricordata per delle caratteristiche più o meno gradevoli), quelle premium “corrono un po’ per conto loro”, sicure del fatto che qualcosa (anche più) ti lasciano dentro al cuore dopo averle guidate a lungo. La Mercedes-Benz Classe E SW va sicura di sé e di questa nostra teoria, perché rappresenta molto del meglio che l’industria automobilistica oggi giorno può offrire. Descriverla in un articolo è molto difficile (non basta un contenuto del genere), però vogliamo presentarvela così…come è piaciuta a noi!  

UNICA NEL SUO GENERE

Tutto si spiega meglio se ci si sofferma a guardare da fuori la nuova Classe E. Prima di tutto si denota il family feeling con la più piccola Classe C e la più grande Classe S, una somiglianza in cui la E fa da raccordo alla nuova filosofia Mercedes riguardo il design. A Stoccarda hanno capito che, seppur si tratti di una vettura importante, la si poteva liberare da certi schemi. Così, una volta liberata dalle solite convenzioni passate, questa “macchinona tedesca” è felicemente passata a vesti più moderne. Tratto particolare della sua carrozzeria è la linea del profilo che scende in modo esclusivo (rispetto le dirette concorrenti di segmento) verso l’ultimo montante, che apre verso una coda verticale ma armoniosa. Il risultato, oltre ad uno stile ricco di personalità, è una grande capacità di spazio, che si traduce in una portata di carico di 640 litri nel bagagliaio (670 con la funzione Package che mette gli schienali in posizione più verticale), aumentabili a 1.820 litri. Rimanendo in questa parte della vettura, il cliente può usufruire anche dell’Easy Pack, comprendente asta telescopica, reti e ganci, oltre che di sospensioni autolivellanti posteriori, che mantengono invariata l’altezza della vettura da terra nonostante un ingente carico a bordo.

DENTRO PRENDE SPUNTO DALLA CLASSE S

Anche in abitacolo c’è tanta continuità di stile con la sorella più grande, infatti chi non ha avuto il piacere di salire su una Classe S ma ha la possibilità di entrare in una nuova E, allora dovrà solo proiettare il pensiero all’ammiraglia, poiché gli interni sono differenti solo per alcuni particolari, oltre che per diverse misure. Tanto per fare un esempio, basta fare riferimento ai due enormi monitor da 12,3 pollici affiancati, elemento che rende la station wagon tedesca unica nel suo segmento. L’abitacolo è ricco di soluzioni tecnologiche “sfiziose”, come la presenza del touchpad centrale o dei comandi a sfioramento presenti sulle razze del volante. Tutto ciò è inserito in un abitacolo che predilige lusso e massimo comfort, grazie anche all’utilizzo di materiali pregiati, tra pelli e legni che si congiungono grazie a finiture di ogni genere e si impreziosiscono con un’illuminazione di bordo di alto livello, che permette di scegliere tra 64 tonalità di luci.

VERSO IL FUTURO

Si potrebbe spendere del tempo per scrivere un articolo dedicato sul tema della “tecnologia sulla Classe E”, ma lo abbiamo fatto già in passato e comunque anche in questo caso basterebbe fare un solo esempio per far capire quanta “grazia” è in grado di offrire la grande berlina tedesca. Avete mai sentito parlare di guida autonoma? In questo caso ci siamo molto vicini. Il Drive Pilot è una sorta di pilota automatico capace di seguire le altre auto fino a 210 km/h e di sterzare autonomamente e seguire il flusso del traffico fino a 130 km/h, leggendo la segnaletica orizzontale, verticale e la posizione delle auto intorno a noi. Inoltre può frenare la Classe E fino a fermarsi completamente per poi ripartire in autonomia, se il traffico si muove entro 30 secondi dall’arresto. Se poi non sopraggiungono automobili sulla corsia che si vuole occupare, basta inserire la freccia e la E cambia [glossario:carreggiata] di scorrimento, da sola. Inoltre con la funzione Speed Limit Pilot è in grado di adeguare la velocità a quella registrata sulle sue mappe o indicata dai cartelli stradali, tenendo a distanza autonomamente la vettura che ci precede. Chiaramente il sistema pretende che le mani del guidatore siano ben salde sul volante, poiché è chiaro che per una serie di motivi, di sicurezza in primis, non si vuole lasciar andare da sola la E, donando così al sistema un valore di assistenza piuttosto che di guida autonoma. Per tutto ciò, di serie sulla Classe E c’è anche il Brake Assist Attivo che avverte della presenza di un ostacolo, assiste nelle frenate di emergenza e frena autonomamente se si rischia l’incidente con un altro veicolo o se si sta investendo un pedone. Troviamo anche l’Attention Assist, che veglia sulla nostra attenzione alla guida e il Blind Spot Assist attivo, che corregge la traiettoria della vettura in caso di forte vento laterale.

IL MOTORE E’ QUELLO GIUSTO

La nostra Classe E era mossa dal nuovo quattro cilindri di 2,0 litri (sigla di progetto OM 654), tutto di alluminio con pistoni d’acciaio. È più corto e leggero proposto per mandare in pensione il motore di 2,1 litri dopo tanti anni di onorato servizio nella gamma tedesca. Le sue caratteristiche prevedono 194 CV di potenza massima e 400 Nm di coppia, che non sono un “fulmine di guerra”, ma sono tutti guidabili e quindi “godibili”. Non a caso al volante della Classe E non si rimane mai in difficoltà, poiché ad ogni condizione di marcia il propulsore gestisce insieme al cambio automatico a 9 marce G-Tronic tutta la potenza e la coppia in 4 modalità di guida differenti: Eco, Comfort, Sport e Sport+. Tornando al cambio, i rapporti entrano sempre con precisione e al momento giusto, stessa corretta dinamicità avviene in fase di scalata, con una sobrietà che caratterizza un po’ tutto l’handling della grande station wagon tedesca. In linea generale il telaio della E fa in modo che la risposta tra le curve sia sempre pronta, grazie anche a un volante molto preciso e nonostante il peso e la lunghezza della vettura. Così, se è facile immaginare che i viaggi autostradali sono una vera e propria “pacchia”, è meno facile intuire che la E in città si muove disinvolta e tra le curve entra ed esce senza troppo far faticare il guidatore, inserendosi bene in curva e uscendo precisa, riallineata e veloce. L’abitacolo è ben isolato dal “mondo esterno”, assorbe bene le asperità, ma sulle buche l’abbiamo trovata un po’ dura e in crisi, anche in modalità comfort. In linea generale la nuova generazione di Classe E risulta meno pesante, sia nel design che nel suo andamento, offrendo così un comportamento dinamico migliore rispetto al passato, oltre a una crescita tecnologica che assiste nella guida e aumenta la sicurezza per i passeggeri. Il costo di acquisto della Classe E SW 220d Auto AMG Line è di 64.343 Euro.

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