Faraday Future: via libera ai test di guida autonoma

La start-up ha ottenuto il “via libera” alle prove di guida autonoma. Saranno affrontate con la nuova LeEco LeSee esposta come concept a Pechino 2016?

Faraday Future: via libera ai test di guida autonoma

di Francesco Giorgi

23 giugno 2016

La start-up ha ottenuto il “via libera” alle prove di guida autonoma. Saranno affrontate con la nuova LeEco LeSee esposta come concept a Pechino 2016?

Dai prototipi alla strada: e la California si conferma “terra di conquista” per le nuove tecnologie automotive. L’ultimo esempio (in ordine di tempo) arriva in queste ore, ed è relativo a Faraday Future, azienda americana di recentissima creazione (è stata fondata nel 2014 con l’obiettivo di realizzare auto elettriche di nuova generazione) dietro alla quale opera la cinese LeEco, che ha ottenuto il “via libera” dal Governo californiano all’effettuazione dei primi test su strada per completare gli interventi relativi allo sviluppo della tecnologia di guida autonoma.

La notizia, inizialmente circolata sotto forma di indiscrezione da parte di alcune fonti Web, è stata subito confermata, ai taccuini dell’agenzia di stampa internazionale Reuters, dai portavoce del Dipartimento californiano della Motorizzazione.

Per la start-up rivolta all’auto elettrica Faraday Future (finanziata dal miliardario cinese Jia Yueting, fondatore del colosso di video online Leshy TV) arriva così un “permesso di prova”, dopo quello richiesto a inizio giugno al Dipartimento dei Veicoli a motore del Michigan, Stato che, al pari della California, opera in questi mesi un ruolo di “paradiso hi – tech” grazie a progetti che prevedono i test delle auto a guida autonoma sulle strade pubbliche.

La prima vettura a guida autonoma prodotta dalla giovanissima start-up attesa al via dei test preliminari su strada in California potrebbe essere la LeSee, concept elettrica (a marchio LeEco) di dimensioni compatte che era stata presentata lo scorso aprile al Salone di Pechino 2016.

Faraday Future si aggiunge alle factory che hanno ottenuto il benestare dalla Motorizzazione californiana: Alphabet per Google Car, Bosch, Ford, Delphi, Mercedes, Nissan, Tesla e il Gruppo Volkswagen: tutti devono redigere resoconti dettagliati su qualsiasi problema riscontrato dai sistemi di guida robotizzata durante i test.

Con LeSee, Faraday Future – che nei giorni scorsi ha aggiunto Marco Mattiacci, ex team principal di Ferrari, al proprio staff tecnico – si candida ad un ruolo di diretta concorrente nei confronti di Tesla: obiettivo dichiarato dai vertici del neonato marchio è la produzione di auto elettriche ad elevato contenuto tecnologico. I primi esemplari dovrebbero essere prodotti verso la fine del 2017, o al più tardi all’inizio del 2018, in un impianto a nord di Las Vegas in fase di edificazione e che, secondo alcuni rumors, potrebbe essere affiancato da un secondo stabilimento proprio in California.

In precedenza, Faraday Future aveva realizzato la FFZero1 Concept, prototipo esposto lo scorso gennaio al CES 2016 di Las Vegas. Caratteristiche peculiari della FFZero1 Concept sono rappresentate da un sapiente impiego delle forme in chiave aerodinamica, l’utilizzo di carbonio e materiali compositi, soluzioni hi-tech di ausilio alla guida. In particolare, il corpo vettura si avvale di un telaio (sviluppato su una piattaforma modulare specifica, chiamata VPA, cioè “Variable Platform Architecture“, disegnata “in casa” da Faraday Future) e di una carrozzeria realizzati con l’impiego di fibra di [glossario:carbonio] e materiali compositi. Riguardo all’impostazione powertrain, la Faraday Future FFZero1 Concept del CES 2016 è stata equipaggiata con quattro motori elettrici (alimentati da un modulo di batterie ai polimeri di litio collocate al centro del pianale), ciascuno dei quali agente su ogni singola ruota, in modo da poter ottenere la trazione integrale. La potenza complessiva dei quattro motori elettrici che equipaggiano il prototipo Faraday Future FFZero1 Concept è di oltre 1.000 CV.

 

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