Ford: allo studio bio-plastiche realizzate dai pomodori

La Casa dell’ovale blu ha iniziato la sperimentazione sull’uso degli scarti dei pomodori per la realizzazione di componenti per le proprie auto.

Ford: allo studio bio-plastiche realizzate dai pomodori

di Francesco Donnici

12 giugno 2014

La Casa dell’ovale blu ha iniziato la sperimentazione sull’uso degli scarti dei pomodori per la realizzazione di componenti per le proprie auto.

L’azienda automobilistica Ford e la Heinz, multinazionale produttrice di ketchup, stanno lavorando insieme ad un ambizioso progetto che potrebbe portare alla realizzazione di una innovativa bio-plastica derivata dalle fibre dei pomodori. L’obiettivo della Casa dell’ovale blu è quello di utilizzare questa particolare bio-plastica per la produzione dei propri modelli: in questo modo si ridurrebbe sensibilmente l’impatto ambientale e secondo gli studi effettuati si riuscirebbe a creare un materiale ancora più economico e resistente rispetto ai materiali utilizzati fino ad oggi.

Ad esempio, le bucce essiccate dei pomodori potrebbero essere impiegate per realizzare staffe di supporto per i cavi elettrici, o ancora per fabbricare contenitori e piccoli componenti da utilizzare nell’abitacolo dell’auto. Come se non bastasse, i ricercatori della Heinz stanno studiando modi alternativi per riutilizzare e quindi riciclare gli oltre due milioni di tonnellate di semi e di steli di pomodori, avanzati dopo la produzione del ketchup prodotto dall’azienda.

“Stiamo verificando se il sottoprodotto alimentare può avere senso per le applicazioni automotive – ha dichiarato Ellen Lee, specialista di ricerca sulle materie plastiche di Ford  –  Il nostro obiettivo è sviluppare un materiale leggero e resistente che, allo stesso tempo, riduca il suo impatto ambientale”. Il colosso americano usa ormai da tempo diversi materiali di origine vegetale (fibra di cellulosa, riso, cocco, cotone e soia) per la produzione di componenti per le sue automobili e nello stesso tempo continua in modo deciso e verso la sperimentazione relativa all’utilizzo di nuovi materiali ecosostenibili.