NOS: tutti i segreti del protossido di azoto

Cerchiamo di fare chiarezza sul famoso protossido d'azoto utilizzato per aumentare sensibilmente le prestazioni delle automobili.

Dodge Charger RT di Fast & Furious

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Il NOS, ovvero il protossido d'azoto, è diventato celebre nel mondo automobilistico grazie alla famosa serie cinematografica "The Fast & The Furious", dove questo particolare gas viene usato per aumentare in modo esponenziale le prestazioni delle vetture. Il protossido viene utilizzato dai tempi della Seconda Guerra Mondiale, periodo in cui veniva impiegato sulle portaerei per far decollare i velivoli da combattimento. In seguito, iniziò ad essere utilizzato negli Stati Uniti durante le gare di accelerazione e in un secondo tempo venne esportato anche in Europa.

In realtà, pochi conoscono le particolari specifiche e il corretto funzionamento del Nos. Inoltre ricordiamo che i kit di protossido sono illegali in Italia e nel caso di controlli da parte delle forze dell'ordine si dovrà rispondere di "trasporto su strada di materiali pericolosi". 

Fatte queste importanti premesse, cerchiamo di fare chiarezza  su questo particolare gas capace di regalare forti emozioni, grazie alla scarica di cavalli in più, sprigionati tutti all'improvviso, che è capace di offrire. Innanzi tutto il NOS non è un combustibile, ma un comburente che viene vaporizzato nella camera di combustione (sia quelle a due o a quattro tempi, alimentate con gasolio, gas o benzina) e che abbassa la temperatura all'interno di quest'ultima, generando un effetto Intercooler facendo perdere volume all'aria e permettendo quindi l'ingresso ad altra aria. In questo modo la compressione aumenta, migliorando di conseguenza detonazione e ovviamente le prestazioni del propulsore. La molecola del protossido contiene molto più ossigeno di quella dell'aria e  al momento della combustione rilascia l'ossigeno e consente di bruciare più benzina, producendo quindi l'aumento di cavalli.

L'utilizzo del NOS in qualche frazione di secondo produce un incremento di potenza variabile dal 30 al 40%. Il suo unico limite sta nel tempo di utilizzo: il protossido può essere rilasciato nel propulsore solo per alcuni secondi, al contrario si rischierebbe di distruggere le parti meccaniche del motore.

Per effettuare un'installazione di un impianto affidabile con bombola da 10 Kg nascosta e garanzia del rivenditore, si parte da un minimo di 1.500 euro, mentre impianti offerti a prezzi minori potrebbero creare problemi. Infine, un kit di NOS non riduce l'affidabilità più di un altro tipo di elaborazione, l'unica accortezza è quella di valutare bene la resistenza della meccanica del veicolo su cui si vuole utilizzare il protossido.

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di Francesco Donnici | 24 novembre 2016

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