Intercooler

L’intercooler è un elemento presente nei motori sovralimentati: ha la funzione di raffreddare l’aria che esce dal turbocompressore e portarla alla temperatura ottimale prima che venga immessa nel motore. Il turbocompressore, infatti, comprimendo l’aria in aspirazione ne aumenta la temperatura ma ne abbassa contemporaneamente la densità e quindi viene limitata la quantità di aria aspirata.

Il nome viene dall’unione dei termini inglese “inter” (da “intermediate”, intermedio) e “cooler” (raffreddatore), cioé raffreddatore intermedio: questa denominazione deriva dal fatto che, in passato, nei motori aeronautici l’intercooler veniva montato tra diversi stadi di turbocompressori.

Come funziona l’Intercooler

Sulle auto l’intercooler è installato solitamente tra il turbocompressore e l’aspirazione; è dotato di un radiatore per il raffreddamento che viene generalmente collocato nella parte anteriore del veicolo con una apposita presa d’aria. Attraverso il circuito di raffreddamento, l’intercooler abbassa la temperatura dell’aria aumentandone la densità e aumentando, a parità di pressione, la quantità di carburante nella camera di combustione. Contribuisce quindi a migliorare il rendimento del motore sia per quanto riguarda i consumi sia per quanto riguarda prestazioni e affidabilità.

Turbo-Intercooler, accoppiata vincente

L’intercooler ha cominciato ad essere installato sulle auto di serie a partire dai primi anni ’80, parallelamente alla diffusione dei motori turbo, dopo essere stato sviluppato per le competizioni, in praticolare rally. Con l’accoppiata turbo-intercooler, potevano essere aumentate la coppia e la potenza senza aumentare la cilindrata. Se negli anni ’80 questa scelta era dettata dalla riduzione dei costi, a partire dagli anni Duemila è stata sempre più utilizzata dai costruttori per ottenere una riduzione dei consumi di carburante, grazie alla cilindrata inferiore.

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