F1: la Red Bull pensa già al futuro

Il team di Mateschitz non si accontenta di un 2010 trionfale ma intende iniziare un ciclo che continui nei prossimi anni

Galvanizzata dalla vittoria schiacciante del 2010, la Red Bull non dorme sugli allori, ed è già pronta a dare battaglia ai suoi avversari in vista del 2011. Infatti, secondo Christian Horner, l'uomo di riferimento nei box del team austriaco, "la Red Bull non è un fuoco di paglia, questo è solo l'inizio".

L'inizio di un'era, di un ciclo o comunque di qualcosa d'importante. Nelle parole di Horner si comprende tutto quello che c'è dietro ad una serie di successi avvenuti grazie ad una grande supremazia tecnica. "La combinazione di molte cose, ma l'impegno, la dedizione e i sacrifici fatti per raggiungere i risultati sono la testimonianza del gruppo che abbiamo e del sostegno enorme che abbiamo avuto dalla Red Bull e da Dietrich Mateschitz".

Un sostegno che oggi, dopo il clamoroso errore della Ferrari, continuerà ad arrivare a piene mani, ma che ha rischiato di venire meno dopo le polemiche interne tra due piloti molto competitivi. Alla fine, nonostante le strategie suicide del muretto box, la Red Bull l'ha spuntata e Vettel è salito sul tetto del mondo, come volevano tutti i dirigenti della squadra austriaca che hanno investito pesantemente in un programma atto a scoprire nuovi talenti del volante tra i quali spicca il nome del campione tedesco.

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di Valerio Verdone | 16 novembre 2010

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