Audi R18 2016, com’è fatta

Scopriamo la vettura dei Quattro Anelli impegnata nell’84° edizione della 24 Ore di Le Mans.

Audi R18 2016, com’è fatta

di Redazione

17 giugno 2016

Scopriamo la vettura dei Quattro Anelli impegnata nell’84° edizione della 24 Ore di Le Mans.

Nata con l’obiettivo di vincere la 24 Ore di Le Mans 2016, la nuova Audi R18 è stata completamente riprogettata rispetto al modello utilizzato nella scorsa stagione del Mondiale Endurance WEC. Gli ingegneri tedeschi hanno lavorato a 360 gradi sulla vettura realizzando una nuova aerodinamica, montando un’inedita cellula di sicurezza, scegliendo un nuovo sistema [glossario:ibrido] e modificando il motore termico V6 TDI.

Il grande lavoro su scocca e [glossario:aerodinamica] ha portato ad un miglioramento della distribuzione dei pesi e dei flussi d’aria del prototipo LMP1 realizzato da Audi. Le tante ore in galleria del vento sono servite per diminuire il più possibile turbolenze e vortici, ottenendo dei flussi che vengono diretti sopra il tetto, sotto la vettura, verso il [glossario:diffusore] posteriore e nei condotti di raffreddamento. Nuove anche le sospensioni anteriori e posteriori, mentre il bilanciamento tra [glossario:avantreno] e retrotreno è gestito grazie al sistema LSS, linked Suspension System. Grande lavoro anche nel contenimento del peso, grazie al nuovo cambio (ora a sei rapporti) e alle novità sulla massa degli attuatori. Tutte queste attenzioni hanno portato la R18 ad essere molto vicina agli 875 kg, peso minimo per la categoria LMP1.

Sotto la carrozzeria troviamo nuove batterie agli ioni di litio per l’accumulazione dell’energia, portandola alla classe da 6 megajoules contro i 4 precedenti. Le batterie si rigenerano grazie all’energia generata in frenata dalla Motor Generation Unit (MGU) all’anteriore, quest’ultima raffreddata insieme alle batterie e all’elettronica di controllo del sistema da un circuito apposito. Come potenza la MGU può generare fino a 350 kW ma a Le Mans sarà limitata per regolamento a 300 kW. Per gestire al meglio la potenza scaricata a terra, all’anteriore troviamo un differenziale a slittamento limitato.

Il propulsore termico deriva dal V6 TDI del 2011, portato però alla cilindrata di 4.0 litri, è caratterizzato da un angolo di 120 gradi tra le bancate dove al cui interno si trovano gli scarichi. Ridotto nel peso e ancora più efficiente, il motore con iniezione diretta e basamento in alluminio, monta una turbina Garrett e assicura una potenza massima di 514 cavalli e una coppia di 850 Nm.

Per quanto riguarda la sicurezza, aspetto molto importante a Le Mans visto le alte velocità in gioco, la cellula dell’abitacolo è realizzata in honeycomb di materiali compositi e alluminio ed stata rinforzata lateralmente anche con l’aggiunta di elementi di Zylon con funzione anti-intrusione. Sul fronte della dotazione la R18 monta il meglio che offre la tecnologia, ovvero fari Matrix Led combinati con sistema laser, telecamere e monitor al posto dei retrovisori, sistema di monitoraggio costante della pressione delle gomme e controllo continuo della distribuzione della frenata.

 

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