Fiat spinge sull’impianto in Serbia

Dopo la ristrutturazione della struttura, predisposta un’area dedicata ai fornitori con il supporto del governo locale. In campo anche la Marelli

Fiat spinge sull'impianto in Serbia

di Lorenzo Stracquadanio

28 giugno 2010

Dopo la ristrutturazione della struttura, predisposta un’area dedicata ai fornitori con il supporto del governo locale. In campo anche la Marelli

Fiat spinge l’acceleratore sul polo serbo di Kragujevac. Dopo aver rilevato gli stabilimenti del marchio Zastava e avviato la ristrutturazione e l’ampliamento della fabbrica  – l’investimento complessivo ammonta a 700 milioni di euro in 3 anni – tocca adesso alla fornitura delle componenti. L’obiettivo del Lingotto è di produrre in Serbia il 5% della componentistica di tutto il gruppo, per un valore di oltre 1,5 milioni di euro.

Fiat Automobili Srbija (Fas), che ha già avviato sul posto la produzione della Punto Classic nelle versioni diesel, gpl e benzina, ha creato un’area di 70 ettari dove le aziende fornitrici potranno stabilirsi. Per favorire la crescita il Governo serbo ha deciso che il nuovo polo sarà esentasse per i prossimi dieci anni, con imposte locali ridotte e infrastrutture realizzate dalle amministrazioni locali (collegamenti stradali e via dicendo) tra cui il Corridoio 10 che collega Salisburgo in Austria con Salonicco in Grecia.

Come se non bastasse saranno offerti contributi fino a 10mila euro per ogni nuovo assunto. Fra le aziende che si sono mosse per prime la “Yuco”, fabbrica coreana di cablaggi, e una ditta slovena, ma anche l’italiana Magneti Marelli che ha firmato un’intesa preliminare per realizzare un nuovo sito industriale60 milion nell’area preposta. Nell’affaire Kragujevac l’azienda italiana giocherà un ruolo di primo piano in quanto la struttura si articolerà su un’area di cinque ettari per la produzione di sistemi di scarico, sospensioni e sistemi comandi meccanici. L’intera operazione prevede un investimento di circa 60 milioni di euro di cui 10 milioni messi in campo dal Governo serbo.

Tra gli altri obiettivi della Fas – oltre alla produzione a regime di 200mila veicoli anno tra la fine 2011 e l’inizio 2012 – anche la creazione di un centro di alta formazione e di progetti legati alla sostenibilità ambientale.

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