Giù il nuovo? E' il momento dell’usato

Battuta d'arresto per il mercato del nuovo causa incentivi. A questo punto l'usato può rappresentare una bella opportunità

Nel mese di aprile le immatricolazioni di auto nuove hanno registrato una flessione del 15,7% con 160.000 unità commercializzate (a fronte delle 190.000 raggiunte un anno fa). La mancanza degli incentivi insomma comincia a far sentire il suo peso dando vita al peggior risultato dal 1996 secondo l'Unrae, Unione rappresentanti autoveicoli esteri.

Se il mercato del nuovo soffre, quello dell'usato invece è in crescita (in controtendenza ai primi mesi dell'anno). Nel marzo scorso il segmento ha registrato un incremento del 3% su base annua, e in aprile dell'8,3%. Il canale preferito dagli italiani, inoltre, per la ricerca di vetture usate è il Web. Secondo i dati forniti da siti specializzati in annunci di auto usate, le ricerche sono cresciute del 32,1% rispetto allo scorso anno. 

Allo stesso modo sono cresciute anche le vetture messe in vendita: +13,28%, per un valore di oltre 300 milioni di euro. Per risparmiare insomma gli italiani preferiscono puntare sull'acquisto diretto senza intermediari, mettendosi alla ricerca del modello e dell'allestimento adatto alle loro esigenze. A differenza del nuovo infatti dove spesso e volentieri per usufruire dell'offerta si è costretti ad attendere a lungo o accontentarsi di un esemplare già disponibile, senza poter scegliere colore e optional, la vasta offerta di vetture usate consente di trovare il modello preferito.

A livello geografico la maggior parte delle ricerche avviene a Milano (40.000) seguita da Roma (25.000), Torino (15.000). Ultima invece Bari a quota 500. Tra i brand selezionati spiccano Fiat, al primo posto con il 18% del totale, Volkswagen con il 9,29 %, e Bmw e Audi con circa l'8%. Fra i modelli più richiesti spuntano a sorpresa fuoristrada e station wagon, seguiti nell'ordine da monovolume, utilitarie e city car.

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di Lorenzo Stracquadanio | 09 maggio 2010

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