Le considerazioni sulle auto di Marchionne

Senza incentivi il mercato italiano si assesterà a 1.750.000 vetture l’anno; il 2010 sarà duro, ma la crisi nera è superata

Le considerazioni sulle auto di Marchionne

di Lorenzo Stracquadanio

04 marzo 2010

Senza incentivi il mercato italiano si assesterà a 1.750.000 vetture l’anno; il 2010 sarà duro, ma la crisi nera è superata

Dal Salone dell’auto di Ginevra Sergio Marchionne fa le sue previsioni di mercato per il nostro Paese. “Per una normalizzazione del mercato dell’auto in Italia bisognerà aspettare il 2013. Ci vorranno 3-4 anni perché si riacquisti un ritmo normale”. Il numero uno di Fiat ha ribadito inoltre che senza incentivi il mercato italiano si assesterà su 1.750.000 vetture all’anno.

Venendo invece al presente Marchionne ha spiegato che il 2010 sarà un anno certamente duro, “ma lo sappiamo affrontare. Ora siamo nella stagione delle difficoltà che dureranno un po’ di tempo – ha detto l’AD – ma la cosa importante è che la crisi sia passata. Bisogna gestire il futuro, mentre prima si metteva in discussione pure quello”.[!BANNER]

Il manager ha inoltre toccato l’argomento dei veicoli elettrici: “L’auto elettrica non sarà l’unica soluzione del problema della mobilità europea e americana. Il suo mercato è circoscritto e non potrà mai coprire la gamma del fabbisogno di mercato”.

A margine anche un commento sui problemi del colosso Toyota che si è vista costretta a richiamare in totale circa 8,5 milioni di veicoli. “Quello che è successo alla Toyota speriamo non succeda mai né alla Fiat né alla Chrysler. Non fa bene all’industria dell’auto accusare queste mancanze. Non sono momenti facili per la Toyota e dal punto di vista morale le do il massimo appoggio possibile. Spero che risolvano i problemi rapidamente”.