Che futuro per l'after market con le nuove norme?

In quale direzione sta andando il Post Vendita dell'auto, anche alla luce della nuova normativa europea? Se ne è parlato ad Automechanika

Automechanika e MoTechEco 2010

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Come evolverà nei prossimi anni il mercato e la normativa dell'aftermarket legato all'auto. Questo il tema di un convegno organizzato nella scorsa e fortunata edizione di AutoMechanika, a Roma. In una "tavola rotonda" si è animato un aperto dibattito tra le Associazioni di categoria (Case auto, concessionari, produttori di componenti ed equipaggiamenti, distributori, autoriparatori) alla luce delle linee guida che la Commissione Europea intenderebbe seguire per regolamentare il settore.

Il 31 maggio di quest'anno, infatti, la normativa europea in vigore, la cosiddetta NEW BER, giunge alla sua naturale conclusione e la Commissione Europea alla Concorrenza dovrà decidere come proseguire. L'intenzione attuale, espressa nel convegno dal Dott. Cesarini, Direttore della DG Concorrenza dei Trasporti, sembra quella di aprire ancora di più il mercato dell'aftermarket, "considerato che il 40% del costo, calcolato sul ciclo di vita totale di un veicolo è dato dalle spese di manutenzione". La tendenza emersa sarebbe quella di far viaggiare vendita e assistenza su due canali diversi, cosa che ha suscitato qualche perplessità, sopratutto da parte di Federaicpa.

In particolare la parte relativa alla commercializzazione dei veicoli nuovi vedrebbe un prolungamento dell'attuale regolamento fino al 2013, senza particolari modifiche. La Commissione ritiene che il settore sia ormai giunto a un ottimo livello di competizione e concorrenza, che lo esula dalla necessità di un regolamento di esenzione ad hoc.

Discorso ben diverso per il settore dell'assistenza e riparazione delle auto. A questo riguardo il parere della Commissione è che non ci sia ancora una adeguata concorrenza a vantaggio del consumatore: l'unica competizione attualmente è quella tra gli autoriparatori autorizzati e gli operatori indipendenti. L'orientamento è quindi quello di far rientrare il settore Post Vendita nel regolamento Generale di Esenzione per Categoria, aggiungendo alcune nuove linee guida.

Tra queste grande importanza hanno le linee guida in materia di Garanzie Estese e di Informazione tecnica: riguardo alle garanzie la Commissione richiede maggiore attenzione affinché le case non costringano il consumatore a rivolgersi solo alla rete autorizzata; per i dati tecnici la normativa europea è favorevole al libero accesso in modo completo e a prezzi congrui da parte di tutti gli enti interessati. La linea garantista per tutti gli operatori del settore è mantenuta anche in relazione alle Attrezzature e Stampi per la produzione di ricambi originali: qui la Commissione vigilerà affinché i costruttori non abusino del concetto di proprietà intellettuale, impedendo ai produttori di componenti di vendere liberamente anche ai distributori indipendenti. Una maggiore tutela verso il consumatore è richiesta in materia di Ricambi Equivalenti, dove ai produttori si chiede di dimostrare oggettivamente la qualità dei prodotti, che deve essere paragonabile agli originali. L'associazione Anfia ha proposto a riguardo la definizione di regole chiare di Certificazione Esplicita e tracciabilità, per la sicurezza del consumatore.

Proprio per aumentare la circolazione dei ricambi a prezzi equi, inoltre, le case non potranno più impedire al Componentista di apporre il proprio marchio, consentendo l'identificazione del prodotto.

In sintesi la normativa va verso un miglioramento del sistema distributivo del settore Auto, garantendo maggiori diritti agli operatori stessi ma anche, e soprattutto, ai consumatori. Le linee guida della Commissione Europea hanno trovato il generale apprezzamento delle Associazioni, che hanno comunque individuato alcuni punti dove la normativa è migliorabile. L'introduzione del numero di telaio nelle informazioni tecniche è stato auspicato da Adira, una maggiore chiarezza espositiva del regolamento è stata richiesta da Cna e Confartigianato. Unrae infine propone una maggiore flessibilità di accesso delle officine indipendenti alle Reti Autorizzate.

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di Andrea Tomelleri | 23 febbraio 2010

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