Chrysler: utile netto in rialzo e ricavi +19%

Il Gruppo americano controllato da Fiat ha registrato nel terzo semestre 2011 un utile di 282 miliardi di dollari e rivede le stime al rialzo.

Chrysler 300C Model Year 2011

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Numeri da capogiro per il Gruppo Chrysler che chiude il terzo trimestre 2011 con un utile netto di 212 milioni di dollari, mentre lo stesso periodo dello scorso anno era in perdita di ben 84 milioni di dollari. Il colosso americano - guidato per il 53% dal Gruppo Fiat - ha registrato ricavi per oltre 13 miliardi di dollari, ovvero più del 19% rispetto al medesimo periodo del 2010, vendendo ben 496.000 veicoli in tutto il mondo, ottenendo così un ottimo +24%, mentre nei soli Stati Uniti d'America si è raggiunto l'11,4%. Prendendo invece in considerazione i primi 9 mesi dell'anno, si possono calcolare ricavi di poco inferiori ai 40 miliardi di dollari.

Il Gruppo rivede al rialzo le stime

Gli ottimi risultati riportati dalla Casa di Detroit hanno dato una dose di ottimismo al Gruppo che ha rivisto al rialzo le stime per tutto il 2011: 55 miliardi di dollari di ricavi e un netto complessivo pari a 600 milioni. Ricordiamo anche che il "free cash flow" (ovvero la quantità di denaro disponibile per gli azionisti) dovrebbe raggiungere i 1,2 miliardi contro un miliardo stimato in precedenza. Oltre all'aumento delle vendite, sia nel mercato interno che a livello mondiale, il rialzo dell'utile si deve anche al calo degli interessi, visto che il prestito pubblico è stato in parte rimborsato (con un rifinanziamento privato a tassi più bassi), scendendo da 316 milioni agli attuali 282. Per quanto riguarda la liquidità, l'azienda ha subito una flessione da 10,2 miliardi di fine giugno ai 9,5 miliardi di settembre a causa causa di un free cash flow negativo per circa 700 milioni di dollari, mentre il debito netto industriale è salito nello stesso periodo da 2,1 a 2,9 miliardi.

Contratto con i sindacati dà maggiore ottimismo

Secondo Sergio Marchionne, amministratore delegato del Gruppo, i dati sono perfettamente in linea con il piano di risanamento stipulato nel 2009, inoltre secondo Marchionne il contratto quadriennale firmato questo mese con il sindacato americano della UAW, sarà un punto focale e darà forza ai piani di crescita ed espanzione della Chrysler, mentre operai e dipendenti usufruiranno di benefit e premi per aver dato un contributo fondamentale nel risollevare l'azienda.

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di Francesco Donnici | 27 ottobre 2011

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