Volvo V60 Plug-in Hybrid, pronta per Ginevra

La versione ibrida della wagon di Goteborg debutterà a Ginevra con un sistema diesel-elettrico. Promette di consumare appena 2 litri per 100 km.

Volvo V60 Model Year 2011

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Prosegue l'offensiva Volvo nello sviluppo della propulsione ibrida. Dopo la presentazione, in chiave crash test, della elettrica C30 DRIVe avvenuta al Salone di Detroit, per la Casa di Goteborg è tempo di pensare al Salone di Ginevra.

Alla prima grande kermesse europea dell'auto, che si terrà dal 3 al 13 marzo, la Volvo presenterà la V60 Plug-in Hybrid, "prototipo definitivo" (vale a dire, in una configurazione già virtualmente pronta per la produzione) della station wagon rinnovata lo scorso autunno. La vettura è dotata di un sistema ibrido diesel - elettrico, ed è accreditata di un valore di emissioni di CO2 inferiore ai 50 g/km nonché di un consumo di carburante pari a meno di 2 litri per 100 km. Secondo i vertici della Volvo la vettura è attesa al debutto commerciale nel 2012.

La tecnologia applicata dalla Casa svedese acquisita nel 2010 dal Gruppo cinese Geely, è stata realizzata in collaborazione con la connazionale Vattenfall, e sfrutta la propulsione ibrida plug-in (con possibilità di ricarica della batteria anche attraverso una comune presa domestica) sulle quattro ruote.

All'avantreno, infatti, agisce il turbodiesel della famiglia D5 da 2,4 litri, a 5 cilindri e doppio turbocompressore di grandezza differente, che sviluppa 215 CV di potenza e una coppia massima di 440 Nm. A questo motore, presentato all'inizio del 2009 e studiato per offrire elevate prestazioni e bassi consumi, viene abbinato il sistema ERAD (Electric Rear Axle Drive), che dà il moto alle ruote posteriori, sotto forma di un motore elettrico da 70 CV, alimentato da una batteria al litio da 12 kWh. Sull'intero sistema turbodiesel - elettrico agisce un cambio automatico a sei rapporti.

Più avanti saranno resi noti maggiori dettagli riguardo alle prestazioni. Per il momento, la Volvo indica la novità ibrida per il 2012 come una vettura in grado di fornire dinamismo e piacere di guida. Quanto ai consumi indicati, sono davvero bassi, per una station wagon di 4,63 metri di lunghezza e un peso che, nella turbodiesel attuale, è di 2.200 kg. Si può immaginare che, in aiuto ai consumi e alle emissioni, la Volvo abbia studiato delle soluzioni aerodinamiche (come già sviluppato per la tecnologia DRIVe). Nei prossimi mesi si vedrà se i "2 litri per 100 km" corrisponderanno a quanto dichiarato.

Quello che è certo, è l'offerta di vetture "pulite" che la Volvo sta mettendo in cantiere. Nell'ottica di una produzione, a breve termine, di una gamma di modelli elettrici e ibridi da lanciare in Europa e negli USA, infatti, al Salone di Detroit delle scorse settimane era già stata portata la C30 Electric. Sottoposta a un crash test (un tema da sempre caro ai tecnici Volvo) frontale a 64 km/h, la vettura aveva evidenziato un grado di sicurezza paragonabile a quello della versione a benzina e gasolio attualmente in listino.

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di Francesco Giorgi | 27 gennaio 2011

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