Fiat 500 TwinAir sì, ma domani pure gas e ibrido

Lo sviluppo Fiat di auto a basso impatto ambientale non è fatto solo di TwinAir: ci saranno anche 500 a Gpl, a metano e con tecnologia ibrida

Fiat 500 TwinAir sì, ma domani pure gas e ibrido

di Stefano Panzeri

12 luglio 2010

Lo sviluppo Fiat di auto a basso impatto ambientale non è fatto solo di TwinAir: ci saranno anche 500 a Gpl, a metano e con tecnologia ibrida

Presentato l’innovativo bicilindrico TwinAir, Fiat guarda avanti e già pensa agli ulteriori sviluppi per rendere la 500 ancora più ecologica ed economica nei costi di gestione. A svelarci alcuni dei progetti futuri è Fabio Galetto, Marketing Director Worldwide per Panda e 500.

Oltre alle versione aspirata del motore TwinAir da 65 CV, che dovrebbe consentire di abbassare ulteriormente i già ottimi dati di consumi ed emissioni della nuova 85 CV, è in fase di avanzato sviluppo la variante a Gpl prevista per il 2011. La motorizzazione scelta è il 4 cilindri 8 valvole da 1,2 litri già utilizzato sulla Panda. Una soluzione che semplifica di molto lo sviluppo della vettura considerato che Fiat Powertrain Technologies ha già testato materiali e soluzioni per scongiurare il pericolo di usura precoce di valvole e sedi valvole che a volte attanaglia le auto a gas. Pur in assenza di dati ufficiali, è facile presupporre che con il Gpl migliorerà la qualità dei gas di scarico in materia di sostanze nocive, mentre è difficile prevedere che le emissioni di gas serra possano risultare inferiori ai valori ottenuti con la TwinAir Turbo da 85 CV (92 grammi/km di CO2).

Ad abbattere questa soglia dovrebbero essere le due proposte che arriveranno sul mercato successivamente: la versione a metano e l’ibrida. La prima è allo studio in combinazione proprio con la nuova generazione di motori TwinAir, fattore che dovrebbe garantire un sostanziale miglioramento delle doti ecologiche. L’adozione del gas naturale, infatti, permette cali del 15-20% delle emissioni di CO2 e di percentuali più consistenti di quelle di elementi inquinanti, come ossidi di azoto e idrocarburi policiclici aromatici.

Considerata l’esperienza di Fiat nel settore, la maggiore difficoltà da superare riguarda l’autonomia. L’impossibilità di installare un serbatoio toroidale come per il Gpl, obbligherebbe a ricavare spazio nel già piccolo bagagliaio della 500. Una missione possibile considerato che le aziende del settore della trasformazione da anni stanno percorrendo la medesima strada.

In particolare, nel 2008 Landi Renzo, che collabora con Fiat nella trasformazione dei modelli a Gpl, aveva presentato un prototipo con due bombole da 8 kg riposte nella parte inferiore del bagagliaio. Una soluzione che riduceva di circa 20 litri la capienza del vano originale di 185 litri e alzava il piano di carico poco oltre il battente del portellone. Secondo l’azienda di Cavriago la soluzione applicata alla 1.2 da 69 cv garantiva un’autonomia a metano di 250 km. [!BANNER]

Con i minori consumi garantiti dalla tecnologia TwinAir, quindi, è facile ipotizzare percorrenze prossime ai 300 km. In ogni caso prima di debuttare sulla 500 è prevedibile che la coppia TwinAir-metano sarà disponibile sulla più versatile Panda, già in listino con la variante Natural Power e con comode bombole sotto il pianale di carico.

Della versione ibrida, durante la conferenza stampa non è stato aggiunto molto alle notizie che circolano da tempo. Si tratterebbe di un modello con motore TwinAir con un sistema ibrido leggero costituito da un piccolo motore elettrico abbinato a un cambio a doppia frizione a secco. Una soluzione che ha il vantaggio di costare poco, di non gravare troppo sul peso della vettura con ingombranti batterie e di abbattere ulteriormente le emissioni di gas serra fino a 80 g/km circa.

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