L’idrogeno conviene, ma stivarlo è un problema

Dalle prove condotte in Giappone emerge che con un kg di idrogeno si possono percorrere oltre 100 km. In Danimarca, la prima mini-flotta

L'idrogeno conviene, ma stivarlo è un problema

Tutto su: Honda

di Ottavia Eletta Molteni

19 novembre 2009

Dalle prove condotte in Giappone emerge che con un kg di idrogeno si possono percorrere oltre 100 km. In Danimarca, la prima mini-flotta

La questione petrolio, inteso come risorsa destinata un giorno a finire, non sempre si collega a riflessioni negative. Dal Giappone, terra che da sempre guarda più in là degli altri, le sperimentazioni in corso sui nuovi modelli ad alimentazione futuribile hanno fornito un primo spunto significativo: con un kg di idrogeno si percorrono mediamente 118 km, 30 km a litro se consideriamo la pressoché totale equivalenza tra l’energia erogabile con tale quantità di carburante gassoso e quella che proviene da 4 litri di benzina.

Ai test, che si sono snodati lungo un percorso di 1.132 km hanno partecipato esemplari della Honda FCX Clarity, della Nissan X-Trail FCV e della Toyota Highlander FCHV. I problemi appaiono però tutt’affatto che risolti. Il principale consiste nel fatto che per stivare l’idrogeno necessario ad una media percorrenza al momento occorre montare sul veicolo bombole che non solo incidono sul peso complessivo dell’auto, ma che soprattutto costringono i costruttori a giocare sulle dimensioni finali, a scapito della praticità e maneggevolezza del mezzo.[!BANNER]

Idrogeno sì, idrogeno no. Mentre la discussione tra i sostenitori dei due partiti non si arresta, dalla verde Danimarca, capitale dal 7 al 18 dicembre della Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, arriva la notizia dell’inaugurazione della prima stazione ad idrogeno e di un’iniziale micro-flotta a celle di idrogeno, composta da 6 macchine e da 2 furgoni. Il loro numero è destinato però a crescere sino a quota 33.