Più sicurezza per gli automobilisti, ma non per i pedoni...

Negli ultimi dieci anni sono stati fatti progressi per aumentare la sicurezza degli automobilisti, ma non altrettanto è stato fatto per i pedoni.

A dare la notizia è l'Asaps, l'Associazione sostenitori amici Polizia stradale: aumentano i pedoni che perdono la vita sulle strade a causa di incidenti. Parte dalle rilevazioni Istat-Aci degli ultimi due anni l'analisi dell'Associazione, che conferma il trend positivo per il 2009 della diminuzione generale degli incidenti automobilistici e delle vittime (che sono il -10,3% rispetto al 2008), ma sottolinea l'incremento, quasi del 3%, degli utenti a piedi che perdono la vita perché investiti o coinvolti in sinistri.

Le vittime, tra i pedoni dello scorso anno, sono 667, contro le 648 del 2008. Il numero dei feriti rimane sostanzialmente lo stesso, con 20.326 ricoveri nel 2009 rispetto ai 20.640 del 2008 (-1,5%). Nel 2008 i pedoni erano il 13,7% delle vittime, nel 2009 sono diventati il 15,7% del totale (4.237 morti).

Impressionante il dato che somma le vittime nel Paese degli ultimi dieci anni (un terzo delle quali si trovava a passare sulle strisce pedonali): dal 1999 al 2009 sono 8.695 i pedoni morti e 205.432 i feriti. Le vittime sono soprattutto gli anziani (oltre il 50% dei morti ha più di 70 anni) e soprattutto donne, che finiscono vittima degli automobilisti soprattutto nei mesi più freddi, quando la visibilità sulle strade è più scarsa e il gelo e le condizioni metereologiche costringono spesso chi cammina ad atteggiamenti imprudenti.

I dati più sconcertanti sulle perdite di "questa sorta di fanteria nella guerra mai dichiarata che si combatte sulle strade", come l'ha battezzata il presidente Asaps Giordano Biserni, vengono dalla collocazione geografica dei sinistri. È Roma la città dove si attestano più vittime: 65 i morti e 2.139 i feriti, più del triplo di Milano, al secondo posto nella sfortunata classifica con 20 decessi e 1.613 feriti. Seguono Napoli e Palermo (14 e 13 pedoni morti); 9 a Bologna e solo 3 a Firenze. Le città ideali per passeggiare senza rischiare la vita? Bari e Verona.

"Per migliorare la situazione - dice Biserni - si dovrebbe iniziare dalla messa in protezione dei passaggi pedonali con una più attenta manutenzione della segnaletica orizzontale. Servono nuove strategie con innovativi sistemi di illuminazione e sistema led, con più frequenti passaggi a chiamata.

Non è più rinviabile anche una campagna di sensibilizzazione sia verso i conducenti che verso i pedoni stessi". Un passo in avanti, conclude il presidente Asaps, è stato fatto con le recenti modifiche all'art.191 del CdS che prevede ci si debba fermare e non solo rallentare quando il pedone è sulle strisce o accenna ad attraversare. Ora si tratta di far rispettare le regole.

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di Eleonora D'Uffizi | 01 dicembre 2010

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