Ford: le 10 auto che hanno “finito” Mercury

Ecco i dieci modelli di auto che non hanno raccolto il successo sperato e hanno portato il brand Mercury (di Ford) all’oblio

Ford: le 10 auto che hanno "finito" Mercury

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di Redazione

05 giugno 2010

Ecco i dieci modelli di auto che non hanno raccolto il successo sperato e hanno portato il brand Mercury (di Ford) all’oblio

Secondo il sito americano “Jalopnik“, ecco le dieci vetture che hanno decretato la vita “sotto tono” del brand Mercury, la cui scomparsa è stata annunciata ufficialmente da Ford nei giorni scorsi dopo più di 70 anni d’attività. La prima vettura d’insuccesso di Mercury è stata la Turnpike Cruiser del 1957 che ha pagato per la linea troppo avveniristica per gli anni ’50 e i l’elevato prezzo di listino, più alto anche rispetto alla Ford Edsel che invece raccoglieva molti consensi.

L’altro flop è stato il modello Mercury Capri, direttamente derivata dall’omonima vettura venduta e prodotta da Ford in Europa. In questo caso hanno influito il motore a 4 cilindri da 70 CV – sottodimensionato per il mercato USA – e la scarsa affidabilità. La Casa di Dearborn ha continuato a credere nel modello e, nel 1986, ha dato vita alla seconda generazione che sfruttava molti elementi in comune con la più amata Mustang. Ma anche stavolta, l’operazione non andò a buon fine perché, dopo i primi anni di relativo successo, le vendite del modello sono drasticamente calate. Un ultimo tentativo fu fatto con la terza generazione della Mercury Capri del ’92 con l’inedita carrozzeria cabriolet, prodotta in Australia e progettata sulla piattaforma della Mazda 323 a trazione anteriore. Nonostante i buoni propositi, l’auto fu presto dimenticata.

Ma l’insuccesso più clamoroso per Mercury fu la coupé LN7 del 1982. Nata per competere con le coupé giapponesi a basso costo, si presentava con una linea molto simile alle dirette concorrenti nipponiche. La Mercury LN7 uscì di scena dopo solo un anno dal debutto e solamente 40.000 unità vendute. Invece, la prima Mercury Cougar del ’74 fu vittima anch’essa della strategia un po’ sballata del brand americano che voleva proporre una muscle car con carrozzeria coupé che fosse un’alternativa alla Ford Mustang. Le cose non migliorarono nemmeno con la variante station wagon del ’77.[!BANNER]

Il nome Cougar fu utilizzato ancora una volta nel ’92 per identificare una coupé con linee troppo obselete, mentre nel ’99 debuttò la terza generazione che fu venduta anche in Europa con il brand Ford. In questo caso, però, l’auto piacque negli Stati Uniti perché equipaggiata con un motore V6 relativamente potente, abbinato alla trazione posteriore. La Mercury Cougar non fu riproposta perché la gemella dell’Ovale Blu aveva raccolto molto poco sui mercati del Vecchio Continente.

Gli ultimi flop di Mercury negli anni 2000 sono stati i modelli Monterrey e Milan. Il primo è stato un modello di monovolume tipicamente americano di derivazione Ford che ha debuttato nel 2004. Invece, la Milan è stata introdotta nel 2006 ed è stata sviluppata nell’ambito del progetto che ha portato alla nascita della berlina Ford Fusion, con cui ha condiviso la piattaforma e varie componenti meccaniche, ma non il successo.