Veicoli commerciali, in ripresa dal 2011

I rappresentanti del settore preoccupati per l’andamento del mercato. Servono risorse e sostegni governativi

Veicoli commerciali, in ripresa dal 2011

di Lorenzo Stracquadanio

06 novembre 2009

I rappresentanti del settore preoccupati per l’andamento del mercato. Servono risorse e sostegni governativi

Per i veicoli commerciali la ripresa dalla crisi economica non arriverà prima del 2011. E’ questa la previsione dei responsabili dei maggiori produttori europei (Iveco, Scania e Daimler Trucks) che hanno posto l’accento sulla forte flessione della domanda di veicoli commerciali, in un incontro con i commissari Ue Antonio Tajani (Trasporti) e Vladimir Spidla (Lavoro) e un gruppo di europarlamentari.

La situazione del mercato è dura, ha spiegato Leif Istling di Scania e presidente del board dei veicoli commerciali che fa capo all’Acea (Associazione europea dei produttori di auto). Per questa ragione le società chiedono di tenere conto delle esigenze produttive e finanziarie del settore nel momento in cui a livello Ue vengono prese decisioni sul fronte delle emissioni di Co2.

I rappresentanti del settore evidenziano come solo le disposizioni Euro 6 richiedano investimenti immediati per 6-8 miliardi di euro, che equivalgono a una spesa complessiva annuale in ricerca e sviluppo pari al 10% del turnover. Il nodo da sciogliere resta la proposta della Commissione europea di ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli commerciali a 175 grammi per chilometro in un periodo compreso tra il 2014 e il 2016 e di contenerle entro 135 g/km entro il 2020. Una proposta che è stata criticata apertamente dall’Acea. Nel 2009 la domanda di nuovi veicoli commerciali è diminuita del 34,4% e del 47,3% nel caso dei mezzi pesanti.