Acea critica sulla riduzione di Co2

Hodac, segretario generale Acea: “Si pensa alle tecnologie dimenticando il mercato, i bisogni dei consumatori e l’uso diverso dei veicoli”

Acea critica sulla riduzione di Co2

di Lorenzo Stracquadanio

29 ottobre 2009

Hodac, segretario generale Acea: “Si pensa alle tecnologie dimenticando il mercato, i bisogni dei consumatori e l’uso diverso dei veicoli”

Un’occasione persa. Questo il commento da parte di Acea, l’Associazione che rappresenta i produttori di auto europei, alla proposta della Commissione europea – che dovrà essere sottoposta all’approvazione del Parlamento europeo e degli Stati membri – sugli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 dei veicoli commerciali.

I vertici dell’associazione hanno affermato che “ci si focalizza sulle tecnologie senza tenere conto della situazione del mercato, dei bisogni dei consumatori e dell’uso diverso dei veicoli”.

A parlare è il segretario generale dell’Acea Ivan Hodac che ha spiegato: “I policy maker europei devono assicurare all’industria la possibilità di approntare i nuovi cicli di produzione, essenziale per sostenere investimenti e adattare i veicoli in un tempo ragionevole in modo che sia sostenibile”.

Non si tiene conto – continua Hodac – per esempio, del fatto che la fase di sviluppo di un veicolo commerciale e del ciclo di produzione è più lungo di quello di un’auto. Le sanzioni devono inoltre essere basate sul prezzo delle emissioni nell’ambito dello schema europeo degli scambi e vanno previsti incentivi di mercato per assicurare che le flotte siano effettivamente rinnovate in un mercato depresso”.

L’Acea rileva che la domanda di nuovi veicoli commerciali ha registrato una flessione del 34,4% e del 47,3% nel caso dei mezzi pesanti. Adesso si attende l’approvazione del Parlamento a Strasburgo.