I produttori esteri chiedono interventi per i veicoli commerciali

In settembre flessione del 13%. Filipponi (Unrae): “Occorre agire sul piano della fiscalità”

I produttori esteri chiedono interventi per i veicoli commerciali

di Lorenzo Stracquadanio

09 ottobre 2009

In settembre flessione del 13%. Filipponi (Unrae): “Occorre agire sul piano della fiscalità”

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Gli incentivi non bastano a far ripartire il settore. E’ urgente intervenire anche sul piano della fiscalità a vantaggio degli acquirenti, tipicamente commercianti, artigiani e in genere piccole e medie aziende”.

 

Con queste parole Gianni Filipponi, Direttore Generale dell’Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia, ha chiesto al Governo un aiuto al settore dei veicoli commerciali che nel nostro Paese sta vivendo, come l’intero comparto, un periodo di grande difficoltà (http://www.motori.it/aziende-e-flotte/1694/veicoli-commerciali-e-allarme-vendite.html).

 

Secondo i dati diffusi proprio da Unrae e Anfia, Associazione Nazionale fra Industrie Automobilistiche, il settore dei veicoli da lavoro ha registrato in settembre una flessione del 13% con 16.077 veicoli venduti e rispetto ai 18.479 del settembre 2008.

 

Nell’arco dei primi 9 mesi dell’anno il ramo dei veicoli commerciali ha fatto segnare un -26,4% con 129.399 unità, ben lontano dalle 175.774 consegne dello stesso periodo dell’anno precedente.

 

Dalle associazioni fanno sapere inoltre che i dati di settembre testimoniano la gravissima situazione in cui versa il comparto che, rispetto a un andamento normale, sta viaggiando ormai da molti mesi ad un – 30%. E il futuro sembra essere tutt’altro che roseo. Sul fronte della raccolta ordini in settembre si è riscontrata una flessione ulteriore del 18,5%.

 

Per queste ragioni, spiega Filipponi, “l’Unrae chiede da tempo e con forza che anche l’acquisto dei veicoli commerciali sia inserito nelle agevolazioni previste dalla “Tremonti ter” per i beni strumentali. Si tratta, del resto, di una posizione condivisa dallo stesso Governo, con un apposito “ordine del giorno” accolto alla Camera nell’ambito dell’esame del Decreto-Legge “anticrisi” nel luglio scorso”.

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