Veicoli commerciali: in Italia meno 6,1% nel 2011

In Italia sono in calo le vendite di veicoli commerciali leggeri: il 2011 si è chiuso a -6,1%, con una fine anno in ulteriore diminuzione.

Veicoli commerciali: in Italia meno 6,1% nel 2011

di Andrea Barbieri Carones

13 gennaio 2012

In Italia sono in calo le vendite di veicoli commerciali leggeri: il 2011 si è chiuso a -6,1%, con una fine anno in ulteriore diminuzione.

In calo il  mercato dei veicoli commerciali leggeri, che in Italia ha chiuso il 2011 con una diminuzione del 6,1% nelle vendite, pari a 170.634 mezzi immatricolati.

Ma l’anno si è concluso con una flessione costante: nel 3° trimestre dell’anno la percentuale di vendite sullo stesso periodo del 2010 è stata pari a meno 7,5% mentre nel 4° e ultimo si è toccato quota meno 12,1%, con le vendite di dicembre che – da sole – sono calate del 14,4%: 11.978 veicoli immatricolati contro i 13.991 dello stesso mese del 2010. In sostanza, l’ultimo semestre ha “tagliato le gambe” a un settore che a inizio anno dava segnali quasi positivi.

In queste cifre “difficili”, spicca quanto ha realizzato il gruppo Fiat in Russia, sempre considerando il settore di questi veicoli con peso inferiore a 35 quintali: in tutto il 2011, le vendite sono arrivate a 28.254 unità con un incremento del 29%  rispetto alle 21.943 dell’anno precedente. Di segno diametralmente opposto, invece, dicembre: sarà forse colpa del freddo inverno russo, ma in questo caso le immatricolazioni sono diminuite del 23% su dicembre 2010.

Le previsioni dell’Unrae per il 2012, non sono esaltanti: il direttore generale Gianni Filipponi, infatti, ritiene che il mercato dei veicoli commerciali subirà un ulteriore calo che potrebbe essere di poco più del 6%. Secondo l’associazione  dei costruttori esteri in Italia, occorre intervenire con delle forti misure che favoriscano il credito alle imprese, puntando anche a stimolare la domanda delle aziende verso i veicoli elettrici.

Ed è proprio la stretta creditizia, insieme alla crisi economica, che ha compresso la possibilità di spesa delle imprese.

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