Sosta sui marciapiede: no alla multa dell’ausiliario

Sono nulle le multe degli ausiliari del traffico a chi sosta irregolarmente sui marciapiede, purché non intralcino il parcheggio in concessione

Sono nulle le multe date dagli ausiliari del traffico ai veicoli che sostano irregolarmente sui marciapiede, purché questi non siano funzionali al posteggio dato in concessione: l'ha stabilito la Cassazione (sentenza 551/2009). Il motivo? I cosiddetti "vigilini" possono intervenire sulle violazioni al Codice della strada soltanto in "materia di sosta strettamente connessa all'attività svolta dall'impresa di gestione dei posteggi pubblici o di trasporto pubblico".

Tutto nasce dalla caparbietà di un motociclista bolognese. Multato da un ausiliario del traffico per aver parcheggiato il proprio veicolo su un marciapiede (oggi la contravvenzione è di 78 euro: articolo 158 comma 1 lettera h e comma 5 del Codice della strada), il sanzionato s'è opposto al Giudice di pace. Risultato: ricorso respinto. Senza perdersi d'animo, il motociclista s'è addirittura rivolto alla Cassazione, basando la propria opposizione sul seguente ragionamento. Gli ausiliari del traffico sono alle dipendenze delle società di gestione dei parcheggi (e di quelle esercenti il trasporto pubblico); quindi hanno competenza soltanto nei rispettivi àmbiti. Per esempio, possono multare le auto parcheggiate senza "gratta e sosta" oppure in doppia fila, che impediscono l'accesso alle aree a pagamento.

La Cassazione ha dato ragione al ricorrente. Non soltanto: il Comune di Bologna è stato condannato a pagare al motociclista e spese processuali. Cioè 700 euro per il primo grado (ricorso al Giudice di pace) e 500 per il procedimento in Cassazione.

Comunque, resta fermo che gli agenti di Polizia municipale possono multare chi sosta irregolarmente sui marciapiede.

Fatevi valere

Adesso, sarà interessante osservare la "reazione" dei Comuni: va verificato se si atterranno all'interpretazione della Cassazione, cioè se gli ausiliari non daranno più le multe a chi sosta sui marciapiede. Se invece un Comune dovesse continuare a impiegare gli ausiliari oltre le loro competenze, ecco come contestare la violazione.

Anzitutto, il ricorso va presentato al Giudice di pace della città dove s'è verificata l'infrazione: avete 60 giorni dalla notifica, cioè da quando v'è arrivato il verbale a casa. Nella lettera, chiedete al Giudice l'annullamento della sanzione, citando la sentenza 551/2009 della Cassazione.

State invece alla larga da qualsiasi tipo di polemica contro lo stesso "vigilino" che vi ha multato: se, dopo il parcheggio, tornate verso la vostra auto proprio mentre vi stanno mettendo l'avviso di accertamento sul parabrezza, è inutile contestare la sanzione sul posto. Sarebbe un comportamento sciocco e immorale. Gli ausiliari non fanno nient'altro che seguire le direttive imposte dal loro "datore di lavoro", ossia da un Comune. E in caso di offese, minacce o lesioni a danno dell'ausiliare, c'è il rischio di dover rispondere del delitto penalmente. L'unica soluzione resta il ricorso (pacato e ragionato) al Giudice di pace.

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