Isvap, no all’aumento rc in ottica antifrode

Il presidente dell’istituto di vigilanza sulle assicurazioni punta il dito contro quelle compagnie che intendono alzare i premi

Isvap, no all'aumento rc in ottica antifrode

di Andrea Barbieri Carones

11 febbraio 2010

Il presidente dell’istituto di vigilanza sulle assicurazioni punta il dito contro quelle compagnie che intendono alzare i premi

Giancarlo Giannini, presidente Isvap (l’istituto per la vigilanza delle assicurazioni private e di interesse collettivo), ha dato parere negativo in merito al ventilato aumento delle tariffe delle polizze Rc auto, con particolare riferimento al sud del paese. “La misura – ha detto – non deve essere attuata per far quadrare i conti delle compagnie”.

Fatto è, però, che in certe zone d’Italia le frodi alle assicurazioni sono molto frequenti e provocano sia un innalzamento delle tariffe (a danno di tutti) sia una fuga di certe compagnie, che preferiscono concentrarsi su altre zone.[!BANNER]

Giannini ha anche sottolineato la necessità che le imprese investano di più nel rendere efficienti le strutture di liquidazione dei sinistri in modo da pagare presto e meglio il danneggiato, limitare il contenzioso, combattere le frodi e ridurre i costi.

Riguardo alla fuga di alcuni istituti dal sud Italia, il presidente Isvap si è detto pronto a indagare dopo aver notato alcuni segnali in tal senso.

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