Fiat-Chrysler: OPA ostile per General Motors

Dopo le prime proposte di fusione respinte da GM, FCA starebbe valutando la possibilità di procedere con un’OPA ostile per fare sua la casa americana.

Fiat-Chrysler: OPA ostile per General Motors

di Giuseppe Cutrone

12 giugno 2015

Dopo le prime proposte di fusione respinte da GM, FCA starebbe valutando la possibilità di procedere con un’OPA ostile per fare sua la casa americana.

Alcune indiscrezioni riportate oggi dalla stampa finanziaria indicano Fiat Chrysler sempre più intenzionata a una fusione con General Motors, al punto che il CEO Sergio Marchionne starebbe valutando la possibilità di lanciare un’OPA ostile per prendere il controllo del costruttore americano. 

Che FCA sia interessata a unire le proprie forze con la casa di Detroit non è un mistero. Già alcune settimane fa, infatti, si era parlato di una proposta di Marchionne ai vertici GM, i quali hanno però risposto in maniera negativa bocciando così ogni possibilità di fusione. 

Il manager italo-canadese non sembra però volersi arrendere e, dopo aver valutato l’impossibilità di raggiungere un accordo in via “amichevole”, sembra voler provare a prendere il controllo del gruppo guidato da Mary Barra con la forza, lanciando un’OPA ostile su cui però si stanno addensando molti dubbi negli ambienti finanziari. 

Il principale ostacolo per FCA è la differente dimensione delle due aziende, con il costruttore anglo-olandese nettamente inferiore a General Motors per capitalizzazione e fatturato, quindi con in mano ben poche risorse da mettere in gioco per portare a termine la scalata

Sergio Marchionne starebbe studiando tuttavia delle soluzioni alternative all’assalto ostile a GM, che viene lasciato come ultima opzione a quanto si apprende.  FCA continua intanto a lavorare nel tentativo di mettere pressione ai vertici americani per strappare quel “sì” che aprirebbe le porte a un’integrazione aziendale meno traumatica e meno problematica.