Termini Imerese: DR chiede tempo, il governo non ci sta

Di fronte ai ritardi con cui Dr Motor lavora per subentrare a Fiat nello stabilimento di Termini Imerese, il governo sta studiando piani alternativi.

Termini Imerese: DR chiede tempo, il governo non ci sta

di Andrea Barbieri Carones

04 giugno 2012

Di fronte ai ritardi con cui Dr Motor lavora per subentrare a Fiat nello stabilimento di Termini Imerese, il governo sta studiando piani alternativi.

Sembra non trovare soluzione il destino dell’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese, dove dalla fine dello scorso anno non vengono più prodotte auto.

Dopo che il governo aveva vagliato diverse soluzioni per decidere il destino dell’impianto e dei suoi dipendenti, sembrava che tutto fosse deciso con l’arrivo del costruttore molisano Dr Motor, di Massimo Di Risio, che però ha chiesto ancora tempo per poter stabilire se e come rilevare la catena di montaggio per la quale occorreva un investimento cospicuo per adattare le esigenze al diverso tipo di auto. In particolare, l’imprenditore sembra stia cercando un partner – non ha specificato se industriale o finanziario – per portare a termine il progetto.

La notizia è stata data direttamente da Massimo Di Risio ai vertici del Ministero dello Sviluppo Economico, dove si chiedevano spiegazioni sul ritardo nell’attuare un insediamento, previsto già da un accordo firmato a inizio dicembre 2011 e che contemplava l’assunzione graduale di 1.312 dipendenti ex Fiat e la costruzione, entro il 2017, di 60mila auto ogni anno.

Il tavolo sullo stabilimento sembra ancora lontano dal trovare una soluzione, che vede il confronto tra Dr Motor, Fiat, sindacati e governo. Quest’ultimo, non più tardi di 2 settimane fa aveva dato 15 giorni di tempo all’imprenditore molisano per trovare una soluzione accettabile per il futuro del sito. Ora il rilancio di Di Risio prevede altre 2 settimane “per poter concretizzare una soluzione che già c’è”.

Sembra invece pessimista il segretario nazionale della Fiom, Maurizio Landini, che ha sottolineato che non c’è più tempo da perdere. Il governo, intanto, ha deciso di cercare altre soluzioni per lo stabilimento siciliano qualora l’ipotesi Dr Motor non si concretizzasse.

Dal canto suo, il ministero ha confermato i suoi impegni per i circa 640 esodati che – in base all’accordo del 1° dicembre scorso – saranno accompagnati alla pensione.