Chrysler: lo spot al Super Bowl è pro Obama?

Negli Usa lo spot di Chrysler con protagonista Clint Eastwood ha suscitato molte polemiche di natura politica.

Chrysler: lo spot al Super Bowl è pro Obama?

di Andrea Barbieri Carones

07 febbraio 2012

Negli Usa lo spot di Chrysler con protagonista Clint Eastwood ha suscitato molte polemiche di natura politica.

Negli Usa è polemica dopo lo spot del gruppo Chrysler trasmesso durante il Super Bowl 2012. Secondo le accuse, Sergio Marchionne avrebbe sostanzialmente fatto uno spot al governo Obama (a fine mandato quest’anno) per ringraziarlo dell’appoggio dato al suo gruppo automobilistico.

Nella pubblicità in questione, l’attore Clint Easwood elogia i risultati ottenuti da Chrysler che nel 2008 rischiava la bancarotta (ed è stata salvata anche da forti prestiti dei governi di Usa e Canada) e ora è finalmente tornata in attivo, anche se “l’America deve percorrere molta strada per risalire”.

Ma le parole che più hanno suscitato polemica sono state “It’s half time in America“, frase che può essere interpretata in vari modi: siamo all’intervallo (dell’incontro di football), siamo a metà strada (della rinascita Chrysler) o siamo alla prima metà di Obama presidente, visto che a novembre si terranno le elezioni e, se venisse rieletto, potrebbe “giocare” il secondo tempo.

Ma Sergio Marchionne “non ci sta” e ha voluto sottolineare che la politica non c’entra nulla e spera che il messaggio non venga utilizzato per scopi elettorali. 

“La gente non ha lavoro e soffre – dice invece Clint Eastwood nello spot – e tutti si domandano cosa si può fare per riprendersi. Tutti noi siamo spaventati, visto che questo non è un gioco. E chi vive a Detroit ne sa qualcosa. Aveva perso quasi tutto. Ma ci siamo rimessi al lavoro insieme: e adesso la città dei motori è tornata a combattere”. Da notare che l’attore si è sempre dichiarato Repubblicano, vale a dire del partito avversario a quello di Obama.