Liti al volante: “cafone” non è ingiuria

Una sentenza della Cassazione afferma che non è punibile chi dà del “cafone” ad un automobilista il cui veicolo posteggiato ostruisce la strada.

Liti al volante: "cafone" non è ingiuria

di Andrea Barbieri Carones

08 novembre 2011

Una sentenza della Cassazione afferma che non è punibile chi dà del “cafone” ad un automobilista il cui veicolo posteggiato ostruisce la strada.

La Corte di Cassazione, con la sentenza numero 36883, ha stabilito che è consentito dare del “cafone” ad un altro automobilista se con il suo veicolo ostruisce il passaggio.

La notizia arriva da Cagliari, dove un 30enne era stato accusato di ingiurie da parte di un suo concittadino che aveva fermato l’auto impedendo il transito.

Dalle parolacce al processo il passo è stato breve ma ha visto la suprema corte ribaltare una sentenza di condanna inflitta a inizio 2010 dal Giudice di Pace del capoluogo sardo (che aveva condannato per ingiuria l’automobilista bloccato), dando invece sostanzialmente ragione al denunciato senza però assolverlo del tutto: i giudici hanno ritenuto che “se l’ingiuria è provocata da fatto ingiusto (come in questo caso) merita tutte le attenuanti di legge”.

In base agli atti “Riccardo L., vedendo che il suo transito per una strada era impedito dall’auto di Danilo R., in un primo tempo aveva cercato di risolvere la cosa con le buone maniere, ricevendo in cambio gestacci eloquenti che avevano contribuito ad aumentare la tensione”.