VW vs Suzuki: i giapponesi al contrattacco

VW e Suzuki sono ai ferri corti: dopo il risentimento dei tedeschi per l'accordo con Fiat, i giapponesi rilanciano le accuse.

Stand Suzuki - Francoforte 2011

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Si stanno facendo più intensi gli attriti tra Volkswagen e Suzuki, dopo che la Casa tedesca - la settimana scorsa - aveva minacciato uno stop alla collaborazione col partner nipponico dopo che quest'ultimo si era accordato per acquistare i motori diesel Multijet dalla Fiat. Secondo Wolfsburg, infatti, questa transazione avrebbe rappresentato una violazione dei termini dell'accordo tra la Casa tedesca e quella del Sol Levante.

Il capitolo del botta e risposta di accuse si è arricchito della presa di posizione di Osamu Suzuki, Ceo dell'omonima azienda, che ha rilanciato accusando il partner di non aver rispettato l'accordo di base tra le parti, ossia il trasferimento di tecnologia. "Dopo l'acquisto del 19,9% del capitale di Suzuki da parte di Volkswagen - scrive il Ceo nipponico - ci siamo resi conto che non ci veniva trasferita alcuna tecnologia da parte tedesca al punto che ci siamo trovati con una palla al piede che non ci permetteva di crescere. Ora chiedo a VW di ritrattare l'accusa di inadempienza".

Sul piatto, però, non c'è semplicemente il propulsore 1,6 litri da 120 CV che andrà ad equipaggiare la nuova Suzuki SX4 ma qualche cosa di più: VW puntava e punta molto sul partner per poter entrare nel mercato indiano, dove il costruttore giapponese ha venduto 1,1 milioni di auto con il brand Maruti. Ed è proprio il subcontinente il Paese dove il management di Wolfsburg vorrebbe lanciarsi per puntare a vendere i propri prodotti e diventare il produttore auto numero 1 al mondo entro 6-7 anni.

Ma, come detto, c'è il "terzo incomodo" che è rappresentato da Fiat, che con l'azienda del Sol Levante ha iniziato a instaurare una collaborazione che preoccupa VW perché potrebbe sfociare in un'alleanza vera e propria sul mercato indiano dove, per ora, il Lingotto sta collaborando con Tata Motors. Le parole di Sergio Marchionne in occasione del Salone dell'auto di Francoforte non hanno certo tranquillizzato Wolfsburg, visto che si è detto pronto a approfondire la collaborazione con Suzuki con la quale "esiste già - parole del manager italo-canadese - una bellissima relazione e collaborazione".

Intanto, la Casa tedesca ha comunicato una risposta ufficiale nella quale dichiara di non capire in che modo l'azienda avrebbe danneggiato la reputazione di Suzuki.

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di Andrea Barbieri Carones | 23 settembre 2011

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