Audi, Bmw e Daimler - Benz acquisiscono Nokia Here

Il sistema di mapping multimediale compatibile per Windows Phone, iOs e Android diventa tedesco. Operazione da quasi 3 miliardi di euro.

Una cordata tutta tedesca per acquisire il business delle mappe digitali di Nokia: un deciso passo in avanti verso un concreto sviluppo della tecnologia "autonomous car". In queste ore, il Web raccoglie la conferma - avanzata nei giorni scorsi - dell'acquisto da parte di Audi, Bmw e Daimler - Benz della vendita della Divisione Here di Nokia. La cifra comunicata è pari a 2,8 miliardi di euro. L'iter di acquisizione, comunica Nokia, si concluderà entro metà 2016. Con questa cessione, è chiaro che il futuro dei device mobili per piattaforme iOs, Android e Windows Phone potrà conoscere nuove applicazioni: basti pensare alle vaste possibilità nelle nuove offerte di smart mobility che le Case auto potranno assicurare grazie ai sofisticati servizi cartografici sviluppati da Nokia; senza dimenticare lo sviluppo della guida autonoma. NNokia Here rappresenta il più diffuso servizio di mapping attualmente sul mercato: da solo detiene il 50% delle applicazioni automotive, alle quali vanno aggiunti i licence agreement con Microsoft, Amazon e Samsung.

Allo stato attuale, Nokia Here viene impiegato a bordo dell'80% circa delle autovetture circolanti in Europa e Usa. Fra le novità più recenti di questo servizio, c'è un inedito sistema cloud che sfrutta i parametri del veicolo, le connessioni e le reti per garantire in tempo reale all'utente una serie di servizi di localizzazione personalizzati: questo è, in ordine di tempo, il servizio più recente in via di sviluppo da parte di Here, chiamato a giocare un ruolo chiave, nel futuro a breve - medio termine, per lo sviluppo di una nuova generazione di servizi di localizzazione: una tecnologia che per l'industria automotive fornirà le basi verso la nascita di nuovi sistemi di assistenza alla guida, che ulteriormente affinati potranno contribuire allo sviluppo dei dispositivi di guida autonoma; ad esempio, le telecamere e i sensori installati nelle attuali vetture sono gli "occhi digitali" per l'aggiornamento dei dati di mobilità e della cartografia digitale, per non parlare dei benefici nei confronti della guida di tutti i giorni: l'automobilista può contare su una serie di dispositivi che lo avvisano sugli eventuali rischi che si possono incontrare nelle più disparate situazioni di marcia, e che in autonomo intervengono sull'attivazione dei sistemi di sicurezza attiva.

Dal punto di vista strategico, l'acquisizione di Nokia Here da parte dell'inedito "asse" Audi - Bmw - Daimler Benz rappresenta un deciso segnale nei confronti di una concorrenza multimediale che annovera Google fra i big player per lo sviluppo dei sistemi di guida autonoma; ma anche un investimento che, è da giurarci, potrà rivelarsi redditizio: il settore delle applicazioni online per impieghi automotive, secondo una recente stima McKinsey, fra cinque anni varrà 180 miliardi di euro, vale a dire sei volte l'attuale fatturato.

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di Francesco Giorgi | 03 agosto 2015

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