Aston Martin: il SUV si farà insieme a Mercedes

Il Suv di Aston Martin debutterà nel 2017; al via una partnership tecnica con Mercedes che fornirà la piattaforma. Sviluppo del motore insieme ad Amg.

Aston Martin Lagonda Suv Concept Ginevra 2009

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Nel 2017 la gamma Aston Martin del marchio di Gaydon si arricchirà con l'introduzione di una inedita Sport utility, per la quale, secondo alcune indiscrezioni captate in queste ore dal Web, ci sarà una collaborazione tecnica con Mercedes.

L'idea dello sviluppo di un Suv (ovviamente di "categoria luxury"), per Aston Martin, non rappresenta una novità in senso assoluto: va ricordata, a questo proposito, la presentazione al Salone di Ginevra 2009 della concept a marchio Lagonda, poi accantonata in attesa di tempi migliori. I quali, ora, sembra che stiano per arrivare, anche grazie all'apporto tecnologico di Stoccarda. In effetti, il Gruppo Daimler - Benz detiene dallo scorso dicembre il 5% delle quote capitale di Aston Martin: nasce da qui l'obiettivo di vertici di Gaydon di aggiungere alla futura lineup una Sport Utility, che vedrà la luce a breve - medio termine (fra circa tre anni), grazie a una partnership tecnica con Mercedes.

Nel frattempo, fra Germania e Gran Bretagna avrà inizio un "ponte tecnico" per lo sviluppo delle prime unità - laboratorio, per le quali si conoscono già alcune linee - guida: la piattaforma della futura Suv di Aston Martin sarà "ereditata" dalla Suv alto di gamma Mercedes Gl; la motorizzazione (con ogni probabilità un V8) sarà frutto di uno sviluppo congiunto che vedrà impegnati i tecnici Aston Martin e Amg.

La volontà di raggiungere un accordo fra le due Case è stata già espressa dai vertici Daimler e Aston Martin. Dieter Zetsche, amministratore delegato Mercedes, ha spiegato a suo tempo - riguardo alla possibile partnership futura - che il trasferimento di know how fra Stoccarda e Gaydon non darebbe come risultato la creazione di un Suv Mercedes con le targhette Aston Martin, quanto lo sviluppo di una vettura a sé stante, e dotata del necessario family feeling con il resto di gamma Aston Martin. D'altro canto Andrea Bonomi, presidente di Investindustrial che detiene la proprietà del marchio di Gaydon, ha evidenziato a suo tempo che sul proprio taccuino delle priorità c'è l'espansione della gamma Aston Martin e un aumento in termini di vendite dalle 4.000 unità totalizzate nel 2013 a quota 7.000 per il 2016; per arrivare a questo risultato, tuttavia, occorre dare il "via" a partnership mirate, in maniera da assorbire meglio le più elevate spese di sviluppo.

In questo senso, la scelta di produrre un Suv a marchio Aston Martin appare strategica, perché la futura Sport Utility di Gaydon avrà il compito di attirare verso il marchio inglese la particolare nicchia di mercato che racchiude nuovi clienti facoltosi (provenienti non solo dall'Europa, ma anche - e questo Aston Martin lo vede con un occhio di riguardo - da Cina e Russia come dagli Usa), che prossimamente saranno attratti dal debutto di due attesi Suv luxury, cioè quelli prodotti da Maserati e Bentley.

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di Francesco Giorgi | 01 aprile 2014

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