Land Rover Defender: nel 2015 la nuova serie

Dai concept Land Rover DC100 e DC100 Sport nasceranno le future Land Rover Defender in una ampia gamma di versioni su pianale in alluminio.

Land Rover Defender: nel 2015 la nuova serie

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di Luca Gastaldi

02 aprile 2013

Dai concept Land Rover DC100 e DC100 Sport nasceranno le future Land Rover Defender in una ampia gamma di versioni su pianale in alluminio.

Al Salone di Francoforte del 2011 era stato svelato il concept per la prossima generazione del mitico Land Rover Defender, che molto probabilmente vedremo solo nel 2015.

In occasione del Salone di New York, il direttore del design di Land Rover, Gerry McGovern, ha dichiarato che “Sulle piattaforme in alluminio sulle quali nascerà la futura generazione del Defender saremo in grado di realizzare una vasta gamma di versioni“. Quindi non solo la DC100 e DC100 Sport viste finora. McGovern pensa all’originario Defender, che ha fatto della flessibilità il suo valore principale.

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“Il futuro Defender che andrà in produzione – ha aggiunto il designer – sarà molto diverso dal DC100 visto negli ultimi due anni. E piacerà anche i più tradizionalisti. Sarà un veicolo incredibilmente distintivo, ma guardandolo verrà spontaneo dire che si tratta del Defender dell’epoca moderna”.

Attualmente, il Land Rover Defender viene venduto in circa 15.000 unità all’anno. “Sono poche – ha sottolineato McGovern – ma è comprensibile: si tratta di un modello molto vecchio. La prossima generazione dovrà vendere molto di più, anche per giustificare gli investimenti che stiamo facendo. Vogliamo realizzare un veicolo davvero multiuso, ma soprattutto che si allinei alla fascia premium della quale fanno parti gli altri modelli Range Rover. In questo caso sarebbero i materiali di altissima qualità e durevolezza a fare la vera differenza”.

Da una sorta di sondaggio lanciato su internet dalla Land Rover con il focus sui concept DC100 e DC100 Sport, il responso pare sia stato incoraggiante: “Su 250.000 riscontri ottenuti – ha detto McGovern – il 90% sono di apprezzamento nei riguardi delle nostre proposte; l’8% è rimasto indifferente e il 2% degli intervistati vorrebbe uccidermi!”. Il riferimento va ovviamente ai puristi di un modello che ha davvero segnato più di un’epoca.