WRC: Citroen si prepara per la Turchia

Il team francese punta al podio nell’impegnativo Rally che ritorna in calendario nel WRC dopo un’assenza che durava dal 2010.

WRC: Citroen si prepara per la Turchia

di Valerio Verdone

11 settembre 2018

Il mondiale WRC torna in Turchia dove nel 2010, a causa dell’eruzione del vulcano islandese Eyjafjöll e delle relative problematiche del traffico aereo, c’è stato il rischio che i team dovessero rimanere più del previsto sul territorio. Quest’anno la manifestazione si svolgerà a Marmaris, una stazione balneare della riviera locale che, per caratteristiche e difficoltà, è una via di mezzo tra il Rally di Sardegna e quello dell’Acropoli.

Si tratterà di un rally a prima vista molto tecnico, con terreno pietroso soggetto a sconnessione, impegnativo per la meccanica e gli pneumatici, contraddistinto inoltre, da temperature particolarmente alte. In questa prova così impegnativa il team Citroen Total Abu Dhabi WRT è intenzionato a ben figurare visto che detiene il record del numero di vittorie in questo paese con quattro successi in sei edizioni disputate nel WRC.

Per questo motivo la squadra si è preparata duramente nei tre giorni di test sulle piste dell’Aude, e Mads Ostberg e Craig Breen cercheranno di trarre il massimo vantaggio dalla loro posizione di partenza arretrata nel primo giorno al fine di ottenere il quarto podio di stagione, mentre Khalid Al Qassimi disputerà la sua terza prova della stagione. Il programma comprende una super-speciale in città nella serata di giovedì, poi la speciale inaugurale di Çetibeli venerdì, che impegnerà gli equipaggi per 38 chilometri, e poi la sfida entrerà nel vivo.

Pierre Budar, Direttore di Citroën Racing, ha spiegato: “su questo nuovo tracciato, tutti gli equipaggi partiranno alla pari, e la corsa si preannuncia più che mai aperta. L’affidabilità rischia di essere un fattore chiave del week-end, ma sappiamo di poter contare sulla robustezza della nostra C3 WRC. Se disponiamo di una solida base, dovremo dimostrare una veloce capacità di adattamento nell’eventuale perfezionamento delle nostre regolazioni, mentre gli equipaggi dovranno fare ricognizioni efficaci per potere guidare con sicurezza sin dal primo passaggio in gara”.

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