Alpine A110 Première Edition: tutti esauriti i 1.955 esemplari programmati

Il ritorno di Alpine in listino inizia “col botto”: la A110 Première Edition è già sold out. Le strategie per il futuro contempleranno nuovi modelli?

Alpine A110 Première Edition: tutti esauriti i 1.955 esemplari programmati

Tutto su: Renault

di Francesco Giorgi

06 dicembre 2017

È tardi per accaparrarsi uno dei 1.955 esemplari di Alpine A110 Première Edition programmati all’indomani dell’anteprima al Salone di Ginevra 2017: tutte le unità sono andate esaurite, e in appena cinque giorni. Questo vuol dire che l’ingresso della nuova “Berlinette”, l’attesissima coupé del ritorno di Alpine in listino dopo più di vent’anni di assenza, riguarderà la variante di produzione a pieno regime. Alpine A110 Première Edition, venduta ad un prezzo di partenza (riferito al mercato francese) di 58.500 euro, sarà commercializzata, in Europa, attraverso il canale di vendita dedicato che conta 57 showroom; successivamente, la A110 sarà disponibile anche in Australia e Giappone.

Si tratta, dati alla mano, di un ottimo successo per il rinnovato marchio della “A Fléché”, creato nel 1955 a Dieppe – da qui l’idea di proporre la Première Edition in 1.955 unità – da Jean Rédélé (proprio a Dieppe avviene la produzione attuale): la Francia ha, negli anni, segnato un po’ il passo relativamente alle proposte sportive “nude e crude”. Se si eccettuano le declinazioni “derivate dalla grande serie” (varianti “RS” nel caso di Renault), il panorama delle GT e delle coupé non è stato, oltralpe, particolarmente articolato.

L’idea dei vertici Renault e Renault Sport di riportare in auge il marchio Alpine rappresenta un interessante “new deal” che affonda le proprie radici nella filosofia di Dieppe, e nello stesso tempo propone una vettura “emozionale”, ma non una operazione-nostalgia. Questo assunto era stato ribadito, allo scorso Salone di Ginevra, dal direttore generale di Alpine, Michael van der Sande: il numero uno della usine dieppoise aveva sottolineato come il progetto Alpine vada inquadrato in un’ottica di passione ed emozione, più che di riferimenti al pur gloriosissimo passato della usine. Una filosofia che potrebbe preludere allo sviluppo di una ulteriore lineup di modelli: i vertici Alpine e lo stato maggiore Renault non hanno mai escluso la possibilità di ampliamento delle proposte Alpine per i prossimi anni; prima, in ogni caso, occorrerà ottimizzare le strategie di promozione di Alpine A110, la “Berlinette” del nuovo Millennio che catalizza la nuova immagine Alpine.

La nuova A110 Première Edition, proposta in tre nuance di carrozzeria – Alpine Blue, Noir Profond e Blanc Solaire – è venduta “così com’è”; vale a dire, senza alcun accessorio a richiesta, tenuto anche conto del fatto che la dotazione di serie si presenta piuttosto completa: all’esterno (telaio, carrozzeria e sospensioni sono in alluminio), si notano i cerchi da 18” Fuchs a finitura forgiata che montano pneumatici Michelin Pilot Sport 4 da 205/40 – 18 all’anteriore e 235/40 – 18 al posteriore, la bandierina tricolore francese ai montanti posteriori, l’impianto di scarico sportivo. All’interno (che mette in evidenza l’irresistibile finitura in pelle trapuntata a rombi, questa sì deciso omaggio alla storica A110, per sedili – realizzati da Sabelt – e pannelli porta) accenti in fibra di carbonio e pedaliera sportiva in alluminio. L’impianto frenante a dischi autoventilanti, fornito dallo specialista Brembo, comprende all’avantreno dischi da 320 mm e, al retrotreno, l’azionamento del freno a mano direttamente nella pinza. La capienza del doppio vano bagagli – uno all’anteriore; l’altro, leggermente più piccolo, al posteriore – offre rispettivamente 100 e 96 litri.

In posizione centrale alle spalle della cellula-abitacolo, Alpine A110 viene equipaggiata con l’unità 1.8 turbo che eroga una potenza di 252 CV a 6.000 giri/min e 320 Nm di coppia massima, abbinata ad un cambio Getrag a sette rapporti con comando doppia frizione; la trasmissione (trazione esclusivamente posteriore) si avvale inoltre di un differenziale a controllo elettronico a sua volta provvisto di Brake Vectoring. In ordine di marcia, Alpine A110 Première Edition denuncia un peso di 1.103 kg (la A110 “di serie” pesa ancora meno: 1.080 kg): un valore che consente alla nuova “Berlinette” di raggiungere una velocità massima di 250 km/h e i 100 km/h con partenza da fermo in 4”5.

Mentre le 1.955 unità di Alpine A110 Première Edition andavano letteralmente a ruba fra gli appassionati, nelle scorse settimane il marchio della “A Fléché” ha comunicato l’imminente debutto in pista di Alpine A110 2018, attraverso una serie monomarca “Alpine A110 Cup” che prenderà il via sul tracciato francese del Paul Ricard, nel weekend dell’1 e 2 giugno 2018, per proseguire ad Hockenheim (Germania), Digione (Francia), Silverstone (Gran Bretagna), Spa-Francorchamps (Belgio) e concludersi a Montmelò (Barcellona) il 21 e 22 ottobre. Ciascuna “tappa” della A110 Cup si articolerà su due sedute di prove libere (30 minuti ciascuna), due stint di qualifica (anch’essi da mezz’ora) e due gare (Gara 1 e Gara 2) da 30 minuti.

Tutti gli esemplari pronti-gara di Alpine A110 Cup sono stati progettati, allestiti e seguiti nel processo di vendita da Signatech, l’équipe che sovrintende allo sviluppo e alla gestione in pista delle Alpine A470 impiegate nel WEC-World Endurance Championship. Le modifiche riguardano gli attacchi sospensioni, differenti per via dell’impiego di un set di molle e ammortizzatori “racing” regolabili, e gli angoli delle geometrie, per ottenere 40 mm in meno di altezza complessiva al corpo vettura; un rollbar integrale con funzione di rinforzo scocca e nuove piastre in acciaio costituiscono gli elementi di irrobustimento. L’abitacolo si caratterizza per il sedile anatomico Sabelt con cintura di sicurezza a sei punti e alloggiamento per il collare HANS, la pedaliera regolabile, l’estinzione automatica, lo staccabatteria e uno specifico volante multifunzione. L’unità motrice, aggiornata nella trasmissione (cambio sequenziale a sei rapporti Signatech-3MO con differenziale autobloccante a slittamento limitato), nell’alimentazione (nuovo airbox), nell’impianto di scarico e nella mappatura della centralina affidata a Magneti Marelli, eroga 270 CV.