Arriva la Audi A1: sarà trendy come Mini e 500?

L'Audi A1, di cui oggi sono stati ufficializzati i prezzi per l'Italia, al confronto con le sue rivali più trendy: la Mini e la Fiat 500

Audi A1 Model Year 2011

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E' finalmente disponibile anche per i clienti italiani, che possono ora ordinarla in prevendita, la nuova Audi A1. La compatta Audi, che sarà consegnata a partire da settembre, segna il debutto di Audi nel segmento B premium: piccole vetture cittadine che allontanano da sé l'idea di "utilitaria" per lasciare il posto allo stile ricercato e al lusso proprio delle categorie superiori.

La Audi A1 entra per ultima nel segmento finora dominato dalla Mini e dalla immortale Fiat 500. Si propone però con caratteristiche che ben la differenziano rispetto alle concorrenti e che potrebbero decretarne il successo, almeno a giudicare dall'attenzione che è stata capace di attrarre in questi mesi.

Audi A1: razionalità sportiva

Stile minimalista e razionale con quel tocco di sportività che Audi ricerca in tutti i suoi ultimi modelli, riconoscibile a prima vista dallo "sguardo cattivo" dei proiettori. Il design non convenzionale e la presenza di elementi distintivi come i montanti satinati rendono la piccola Audi immediatamente riconoscibile e permettono al suo possessore - per il 90% un giovane alla sua prima Audi - di distinguersi nel monotono traffico delle nostre città.

Dettagli curati e materiali di pregio rendono l'atmosfera all'interno dell'abitacolo particolarmente appagante, forse senza pari nel segmento. L'esperienza di guida promette di essere altrettanto piacevole, grazie alla ripartizione ottimale dei pesi, allo sterzo diretto e alle sospensioni dalla taratura più orientata alla sportività che al comfort.

Come fascia di prezzo l'A1 si colloca al vertice della categoria, con la versione entry level 1.2 TFSI da 86 CV (disponibile però solo in un secondo momento) che viene proposta nell'allestimento Attraction a 16.800 euro, qualche centinaio di euro in più rispetto alla Mini. La motorizzazione 1.4 TFSI da 122 CV, abbinata esclusivamente al cambio S tronic a 7 rapporti, costa 21.650 euro nell'allestimento Attraction e 22.900 euro in quello Ambition. Infine la A1 1.6 TDI da 105 CV è offerta tra i 20.800 e i 22.050 euro a seconda dell'allestimento.

La piccola A1 si presenta come una vera Audi per immagine e qualità, declinata in una carrozzeria più piccola ma con i valori propri del marchio. L'Audi scende infatti in un segmento inferiore senza alcun problema a mostrare i quattro anelli sul cofano del suo modello più compatto e meno costoso: questo potrebbe essere dunque un vantaggio rispetto alla Mini in una categoria dove l'immagine è tenuta molto in considerazione. Bmw al contrario ha optato per un marchio a sé stante così da non far coesistere sotto lo stesso tetto lussuose berline da oltre 100.000 euro e piccole cittadine che costano quasi un decimo. Il brand Mini si è dimostrato in questi anni forte e di successo ma forse la mancanza della doppia elica potrebbe oggi essere un punto debole: si spiegano in questo senso le voci di una futura piccola bavarese che sarà da considerarsi la vera anti-A1.

Il bello di Mini? Un kart omologato

La Mini fa della guida sportiva e divertente e della forte personalità i suoi punti di forza. La tenuta di strada quasi da kart permette di disegnare traiettorie che vengono seguite con facilità dalla vettura. Muoversi nel traffico cittadino diventa un'esperienza gratificante ma anche le strade extraurbane sanno regalare la giusta dose di piacere alla guida.

La "cittadina" di Bmw è sul mercato da più tempo: se questo da una parte significa offrire un prodotto meno aggiornato, dall'altra la gamma risulta ad oggi più completa e comprende anche versioni "spinte" che all'Audi attualmente mancano, come la Mini Cooper S da 184 CV o la Mini John Cooper Works da 211 CV.

A differenza dell'Audi A1, la Mini riprende poi l'eredità della mitica Mini del passato e può quindi vantare citazioni retrò come il contagiri centrale e i comandi della plancia in stile anni '60: sicuramente un tocco di originalità che alla nuova arrivata manca. La Mini non è però certo una campionessa di praticità con i suoi miseri 160 litri del vano bagagli: qui l'Audi A1 fa di meglio con un capienza più che accettabile di 267 litri.

Sceglie quindi la "piccola inglese" con passaporto tedesco chi privilegia il divertimento di guida e la sportività ed è disposto a tollerare delle finiture di livello sicuramente inferiore a quello dell'Audi e una minore versatilità nell'utilizzo quotidiano.

Fiat 500, stile italiano senza tempo

Tra le due più blasonate contendenti si inserisce anche la piccola Fiat 500, che punta tutto sullo stile made in Italy e un po' glamour. Il marchio non è premium e così ad elevare il modello ci pensa l'unicità della 500 stessa. Solo lei infatti richiama esplicitamente gli anni del boom economico nel nostro paese e lo stile profondamente italiano, apprezzato nel mondo.

Le finiture poi sono curate e la scelta dei materiali garantisce un abitacolo accogliente e modaiolo nonostante il livello sia piuttosto lontano da quello della nuova A1. L'impostazione stessa della vettura, con una carrozzeria piuttosto rialzata (148,8 cm rispetto ai 142 cm della A1) privilegia l'abitabilità nei posti anteriori a scapito della sportività. Da questo punto di vista, infatti, la 500 appare la meno divertente delle tre protagoniste del confronto.

Sceglie la Fiat 500 chi non è interessato a tutti i costi al piacere di guida ma vuole una vettura dall'innegabile fascino e comunque ricercata. L'italiana ha poi il vantaggio di costare diverse migliaia di euro in meno rispetto all'A1 e alla Mini: il listino parte infatti da 11.550 euro per la 1.2 69 CV Pop e arriva fino a 17.200 euro per la 1.3 Multijet da 75cv by Diesel, cioè all'incirca il prezzo di partenza dell'Audi.

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di Andrea Tomelleri | 14 maggio 2010

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