Alfa MiTo Novitec: sportiva in salsa tedesca

Lo specialista d’oltralpe Novitec, habitué dei Marchi italiani, ha presentato una elaborazione sul tema Alfa Romeo MiTo

Alfa MiTo Novitec: sportiva in salsa tedesca

di Francesco Giorgi

05 giugno 2009

Lo specialista d’oltralpe Novitec, habitué dei Marchi italiani, ha presentato una elaborazione sul tema Alfa Romeo MiTo

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“Oggi mi sento sportivo”. Et voilà, in cinque minuti ecco montato un “chip” ausiliario in grado di fornire alla Alfa Romeo MiTo ben 31 CV in più, portarne la potenza a 186 e permetterle di raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in 7,4 secondi.

Novitec, il tuner tedesco specializzato nelle elaborazioni di vetture italiane, ha presentato un kit di preparazione dedicato alla Alfa Romeo MiTo, in tutte le sue versioni: un allestimento che prevede “aggiornamenti” all’elettronica e alla carrozzeria, per rendere la MiTo in grado di competere ad armi pari con altre “piccole” dall’animo grintoso (prima fra tutte, la Mini Cooper S preparata da Schnitzer).

Un nuovo sistema di gestione dell’elettronica, chiamato Novitec PowerJet 2, permette (nella versione 1.4 Turbo da 155 CV) di ottenere ben 186 CV grazie ad un chip ausiliario che, secondo il costruttore, richiede appena cinque minuti per essere montato e conferire alla MiTo una iniezione di potenza del 30 per cento (da 155 a 186 CV).

Non una “cavalleria pesante”, ma quanto basta (e ne avanza, pure) per divertirsi. E c’è anche un kit previsto per le versioni a gasolio: sia per la 1.3 che per la 1.6 JTD, grazie al sistema Novitec PowerRail 5 e che permette un incremento di una ventina di CV ai due turbodiesel common rail.

Per ottimizzare la resa “a terra” dell’aumento di potenza, la Novitec ha previsto un kit di sospensioni esclusivo per la MiTo, che permette di ottenere un abbassamento dell’assetto di 40 mm (in alternativa, sono disponibili degli ammortizzatori regolabili che “sdraiano” la vettura da 35 a ben 65 mm).

A livello di estetica, da segnalare un vistoso “spoiler” anteriore, che abbraccia i passaruota (al cui interno si trovano dei cerchi da 16 ” dal design esclusivo) e si raccorda con le “minigonne” laterali, mentre nella parte posteriore è stato previsto un estrattore (accessorio oggi di moda fra i tuner) e un “alettone” sistemato sopra il lunotto.

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