Una Porsche 911 del ’73 al sapore di carbonio

Fibra di carbonio e oltre 300 cavalli sono gli ingredienti principali della “nuova” Porsche 911 del 1973 elaborata da DP Motorsport.

Una Porsche 911 del '73 al sapore di carbonio

di Simonluca Pini

16 novembre 2011

Fibra di carbonio e oltre 300 cavalli sono gli ingredienti principali della “nuova” Porsche 911 del 1973 elaborata da DP Motorsport.

Nuova elaborazione in arrivo dalla Germania per la Porsche 911. Questa volta il tuner DP Motorsport ha deciso di non lavorare sulla nuova serie 991 ma su una Porsche 911 del 1973. Modificata nel design senza tradire l’immagine del modello originale, la supercar realizzata da DP Motorsport presenta una lunga lista di componenti in fibra di carbonio.

Non badando al costo finale, la Porsche 911 monta paraurti anteriore e posteriore, porte, tetto, cofano e alettone posteriore e tutti realizzati in carbonio. Salendo a bordo questo materiale è stato utilizzato per la struttura dei sedili ricoperti in Alcantara, per i pannelli porta, per il tunnel centrale per una finitura sulla plancia. Svuotato dal superfluo, l’abitacolo della 911 by DP presenta il roll-bar di serie, volante sportivo, parabrezza con sfumatura verde anti-riflesso e finestrini in plexiglass.

Sotto al grande alettone posteriore si nasconde la motorizzazione 3.6 litri portata alla potenza di 310 cavalli, grazie ad un nuovo carburatore da 50 mm e al montaggio di filtri aria sportivi. Per gestire l’aumento di cavalleria, unito alla riduzione del peso arrivato a circa 870 kg (contro i 1.100 di partenza), la Porsche 911 Dp Motorsport è stata modificata nell’assetto – ora completamente regolabile –  monta pneumatici a mescola sportiva su cerchi in lega Fuchs da 15 pollici e assicura spazi di arresto ridotti grazie al sistema frenate prelevato da una Porsche 964 e modificato per l’occasione.