Audi: servizi online, guida autonoma e infotainment nel suo futuro

Il marchio di Ingolstadt investe su una sempre più marcata digitalizzazione dei moduli multimediali: ecco le novità che vedremo nei prossimi anni.

Audi A3 restyling 2016, le immagini ufficiali

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Sono sempre più numerose e sviluppate le piattaforme digitali alle quali le principali Case auto si affidano per le tecnologie di connessione che vedremo in un futuro a breve termine. E il marchio dei Quattro Anelli non costituisce eccezione. La "rivoluzione digitale" per Audi vedrà lo sviluppo di nuove tecnologie "Audi Connect" per un collegamento in rete ancora più efficiente e reciproco fra vetture e fra queste e le infrastrutture di traffico. Tutto questo per offrire all'automobilista maggiore sicurezza e un più elevato comfort a bordo.

La strada digitale per Audi prevede un'ampia gamma di nuove tecnologie: dall'"Audi Connect" all'HMI, dai servizi Car-to-X di "intelligenza collettiva" ai progetti di "Virtual Reality".

Il cammino verso una più massiccia digitalizzazione dei servizi di bordo, da parte di Audi, ha preso il via nel 2009, con l'inaugurazione dei primi servizi di informazione digitali, quali la ricerca dei POI (punti di interesse) e dei notiziari. Successivamente, i moduli si sono arricchiti con numerosi servizi (infotraffico online, navigazione con Google Earth e Google Street View). E sono in continua evoluzione le funzioni remote utilizzabili con smartphone e smartwatch.

Il prossimo step, da parte di Audi, consisterà nel collegamento in rete completo fra autoveicoli e infrastrutture stradali, oltre che fra tutte le auto in circolazione.

Innanzitutto, nuovi standard di tecnologia mobile: "LTE Advanced" ed "LTE-V". Il primo, attraverso il sistema infotainment MIB2+ (seconda generazione dell'attuale MIB, che viene dotato di un nuovo sistema di comando vocale - SDS - esteso a una soluzione comprendente soluzioni onboard e online, integrandole all'occorrenza) permetterà, indicano i tecnici Audi in queste ore, maggiori funzionalità comfort, quali un più rapido trasferimento dei dati di contenuti online e una migliore qualità della conversazione, nonché le "basi" per lo sviluppo di nuovi servizi Car-to-X e, a lungo termine, la realizzazione di un'intelligenza collettiva e della guida autonoma.

Tutto questo, come detto, grazie al nuovo standard LTE Advanced (dove "LTE" sta per Long Term Evolution), che permette una velocità di trasferimento massima di 300 Mbit/s in download e 50 Mbit/s in upload, risultando così tre volte più veloce del MIB2. In molti Paesi è già stato avviato il relativo adeguamento della rete di telefonia mobile. Per il miglioramento della qualità dei messaggi vocali, il nuovo infotainment MIB2+ si baserà sulla telefonia mobile con metodo VoLTE (Voice over LTE): in questo caso i pacchetti di dati vengono trasmessi sulla base del protocollo IP. Questa nuova tecnologia migliora la qualità dei messaggi vocali, accelera lo stabilirsi del collegamento e consente l'utilizzo contemporaneo di telefonia vocale online ad alta risoluzione e trasferimento dati ad alta velocità.

Riguardo alla tecnologia Car-to-X, si registrano nei diversi mercati differenti preferenze sul fronte della tecnologia di base. Nel mercato americano, per esempio, si è imposto lo standard 802.11 p, che anche Audi ha testato con successo. In altri mercati, come per esempio la Cina, si sta affermando lo standard 5G.

La seconda nuova tecnologia che Audi utilizzerà per i moduli di trasmissione dati dall'autovettura è LTE-V ("V" indica "Vehicular"), modulo che opera su due modalità: "In Coverage", che si attiva quando il veicolo è vicino in maniera sufficiente a una stazione base. E "Out of Coverage", che si attiva in fallback, ovvero in caso di funzionamento ridotto (quando cioè le auto sono troppo distanti dalla stazione base per potersi sincronizzare a essa): in questo caso le informazioni Car-to-Car avvengono senza il coordinamento della stazione base.

Va segnalato che il modulo LTE-V costituisce una piattaforma per lo sviluppo della tecnologia di guida autonoma. Questo si concretizza secondo un nuovo metodo di trasmissione delle informazioni critiche, come il futuro "Platooning", cioè la marcia pilotata in colonna di più vetture su strade a scorrimento veloce. Tramite LTE-V le vetture possono mantenere costantemente la distanza ideale le une rispetto alle altre, viaggiando così con la massima efficienza e fornendo contemporaneamente un contributo alla prevenzione degli incidenti. In questo caso, Audi ha attuato una partnership con Huawei per lo sviluppo di uno standard LTE ulteriormente ottimizzato: dal canto suo, Deutsche Telekom (che mette a disposizione le frequenze nella gamma dei gigahertz) ha costruito con Huawei un tratto sperimentale sull'autostrada A9, nelle vicinanze di Ingolstadt. Si tratta di un progetto parziale, parte integrante del test su larga scala promosso dal Ministero federale dei Trasporti denominato "Digital test field A9". L'obiettivo è di sperimentare la guida pilotata e collegata in rete nel traffico reale. Audi è impegnata nel programma con differenti progetti. Gli esperti Audi prevedono inoltre che l'LTE-V entrerà a far parte non solo delle auto ma anche degli smartphone. Ciò aprirebbe ulteriori nuove possibilità di collegamento in rete, per esempio per una comunicazione Car-to-Pedestrian. In tal modo potrebbero essere scambiate informazioni in tempo reale sul luogo in cui si trova il pedone.

Riguardo alle nuove frontiere della digitalizzazione on board, Audi prosegue lo sviluppo dell'"Audi Virtual Cockpit", per trasformarlo in "Audi Virtual Dashboard", attraverso un modulo di schermi OLed, ciascuno dei quali offre diverse funzionalità. Nel campo visivo diretto del conducente si trova il virtual cockpit curved Oled da 14.1" e 2.240 x 720 pixel. Nella consolle centrale si trovano due display touch. Mentre quello superiore è dedicato ai contenuti di infotainment classici, quali navigazione e media, lo schermo inferiore serve anche per inserire testi e utilizzare il climatizzatore automatico. Sul display multifunzione è inoltre possibile impostare le proprie funzioni preferite per richiamarle più rapidamente.

Passando alle nuove tecnologie touchscreen, Audi propone il nuovo sistema MMI con risposta MMI touch. Il sistema produce un feedback aptico, chiaramente percepibile con il dito, quando, ad esempio, il conducente esegue uno scroll tra gli elenchi o regola il climatizzatore. I pulsanti possono essere selezionati ed azionati con una leggera pressione sul display, evitandone così l'attivazione involontaria.

L'investimento tecnologico da parte di Audi si concretizza anche sugli strumenti di simulazione hi-tech: attraverso l'"Audi VR Experience", i nuovi clienti possono sperimentare, virtualmente, nelle concessionarie la propria vettura preferita (in 3D e a trecentosessanta gradi), grazie a un nuovo strumento che offre al pubblico un approccio di realtà virtuale mediante l'impiego dei dati di progettazione originali provenienti dal settore Sviluppo Tecnico.

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di Francesco Giorgi | 02 settembre 2016

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