Audi Cylinder on Demand, il debutto su tre propulsori

Il costruttore tedesco introduce su tre motori molto diversi tra loro la nuova tecnologia che disattiva metà dei cilindri per abbattere i consumi.

Audi A3 2012

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La corsa delle Case automobilistiche per la riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti sembra non avere tregua, considerando le sempre più restrittive norme anti inquinamento varate dall'Unione Europea. Per arginare questo problema, senza sacrificare le prestazioni dei propri modelli, il Audi ha sviluppato la tecnologia denominata "Cylinder on Demand", mettendola a disposizione su tre diverse unità: il compatto 1.4 litri TFSI COD, il potente V8 4.0 litri TFSI COD ed infine il poderoso W12 5.0 litri COD.

La tecnologia Audi "Cylinder on Demand" (COD) risulta quindi molto versatile, considerando l'utilizzo applicato su unità propulsive molto diverse tra loro, come i quattro cilindri, gli otto e i dodici cilindri. Il funzionamento di questa tecnologia è semplice: Il dispositivo di disattivazione dei cilindri agisce sul funzionamento del motore disattivando la metà dei cilindri a bassi e medi carichi e bassi regimi di funzionamento, per poi ripristinare il normale funzionamento dei cilindri non appena il guidatore ha bisogno di maggiore potenza e quindi accelera con decisione. Inoltre, nei cilindri che rimangono attivi, l'efficienza complessiva viene incrementata spostando il funzionamento verso carichi più alti.

L'attivazione e la disattivazione dei cilindri avviene in modo totalmente automatico e risulta pressoché impercettibile, infatti il dispositivo studia e riconosce l'andatura della automobile, intervenendo sui cilindri solo quando è effettivamente possibile risparmiare sui consumi, senza interferire sul piacere di guida o sul comfort offerto dalla vettura. Nell'unità V8 i supporti motore attivi compensano la maggior parte delle vibrazioni provocate dal propulsore e il sistema Audi Noise Cancellation (ANC) usa onde sonore in controfase per smorzare le frequenze più intrusive durante la fase di disattivazione. In fase di frenata e di decelerazione, il sistema riattiva di nuovo tutti i cilindri, in modo che possano "lavorare" insieme per l'efficienza del freno motore.

Sulle sportivissime Audi RS6 e RS7 Sportback, dotate del V8 TFSI 4.0 litri da 560 CV, il risparmio promesso è di circa il 5%. Il contenimento dei costi di carburante e delle emissioni inquinati offerto dall'unità 1.4 litri  TFSI da 140 CV Euro 6 risulta ancora più conveniente per i modelli A1 e A3: sulla più compatta A1 equipaggiata con il propulsore 1.4 litri dotato della tecnologia CDO, il risparmio medio di carburante risulta pari a 0,6 l/100km, mentre la più grande Audi A3 promette un risparmio di circa 0,5l/100km.

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di Francesco Donnici | 20 novembre 2013

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