Mazda CX-5: la prova di acquisto

Abbiamo provato a comprare la Mazda CX-5, SUV compatto che fin dal lancio ha riscosso un ottimo successo di vendite. Ecco come è andata.

Mazda CX-5 2.2 Diesel: la prova su strada

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La CX-5 ha segnato un nuovo corso per Mazda: grazie alla tecnologia Skyactiv il suo 2.2 diesel rientra nella normativa Euro 6, mentre l'utilizzo di acciai ad altissima resistenza (1.800 MPa) le consente di risparmiare peso a tutto vantaggio dei consumi e della guidabilità. Siamo andati in concessionaria per verificare quanto sia realmente conveniente e sondare l'efficienza della rete di vendita Mazda.

Come un cliente che non ha dubbi in merito all'auto da acquistare, siamo entrati nello showroom puntando direttamente verso la Mazda CX-5, interessati a scoprirne i punti forti attraverso un attento esame della carrozzeria e degli interni. Dopo pochi secondi, ecco che un consulente alle vendite si avvicina: ci accoglie con gentilezza e, dopo i saluti di rito, inizia a spiegarci cosa sia realmente la CX-5. Ci tiene a sottolineare che per tecnologia e contenuti le sue rivali sono auto come la VW Tiguan e non altri SUV con un prezzo d'attacco notevolmente più basso. Poi, senza fretta passa alle spiegazioni tecniche, evidenziando i punti forti della CX-5 come i motori Euro 6, la leggerezza complessiva e la guidabilità.

L'auto presente in salone è un 2.2 diesel 2WD Evolve da 150 CV, l'allestimento intermedio della gamma; per questo gli chiediamo se sia veramente la più conveniente, o se è meglio puntare sulla base, denominata Essence. A questo punto, il nostro interlocutore ci snocciola la dotazione di serie della Evolve, che annovera, tra i vari accessori, i cerchi in lega da 17 pollici, il bluetooth, i fendinebbia, i sensori luci e pioggia e il cruise control. Si tratta di voci assenti nell'allestimento base e che comunque sono indispensabili per un'auto di questa categoria. Inoltre, ci spiega che la Essence va ordinata e i tempi d'arrivo sono di circa 90 giorni, mentre le altre varianti sono disponibili in pronta consegna.

Ragionando sull'effettiva opportunità di scartare l'allestimento d'ingresso alla gamma CX-5, ci dirigiamo alla scrivania, non dopo aver verificato la capacità del bagagliaio e il sistema di ribaltamento del divano posteriore che alla Mazda hanno ribattezzato Karakuri. Eccoci arrivati al momento cruciale del preventivo, dove i numeri sono padroni e uno sconto può fare la differenza. Anche in questo caso, il consulente alle vendite è prodigo di consigli che, analizzando le cifre, risultano interessanti e favorevoli all'acquirente. Partiamo dalla motorizzazione, ovviamente diesel, visto che è la più richiesta sul mercato, e optiamo per la 2.2 da 150 CV, visto che, nella guida di tutti i giorni, non fa rimpiangere la versione più potente da 175 CV, come ammette anche il nostro interlocutore. Così, arriviamo all'allestimento, per la 2WD il consiglio è quello di andare sulla Evolve, mentre se si propende per una 4WD, l'addetto alle vendite ci indirizza sulla Exceed, visto che la differenza di prezzo non è così elevata in rapporto ai contenuti.

Ma andiamo per gradi, la CX-5 2.2 diesel 2WD Evolve con vernice metallizzata (600 euro), Evolve pack (1.350 euro), che annovera i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il navigatore satellitare e il sistema RVM per visualizzare i veicoli presenti nell'angolo morto dei retrovisori, e IPT, ha un costo di 31.252 euro che, in seguito allo sconto, diventa di 28.300 euro.

La variante 4WD, con allestimento Exceed, che ha di serie accessori quali l'impianto audio Bose, i sedili in pelle riscaldabili e la telecamera posteriore, tanto per citarne alcuni, con la sola vernice metallizzata come optional a pagamento (600 euro), compresa l'IPT, ha un prezzo di 35.202 euro che diventano 31.700 euro dopo lo sconto praticato dalla concessionaria.

Di conseguenza, tra la 2.2 diesel 2WD Evolve e la 2.2 diesel 4WD Exceed, la differenza è di 3.400 euro, ma se consideriamo che la trazione integrale è disponibile con un esborso di 2.000 euro, allora la forbice si assottiglia a 1.400 euro. Per cui, a parità di dotazione, il consiglio del consulente alle vendite di puntare sulla variante top di gamma se si propende per la 4WD risulta decisamente azzeccato.

Ovviamente, non potevamo dimenticare la base, ovvero la Essence, che, per ovvi motivi di risparmio, andrebbe scelta con le 2 ruote motrici... Ebbene, il suo costo è inferiore di 3.050 euro a quello della Evolve, ma l'assenza di accessori come i cerchi in lega, il bluetooth, i fendinebbia, e il cruise-control si farebbe sentire... Chiaramente, la nostra è una riflessione che farebbe qualsiasi acquirente di un'auto del genere, ma volendo la base esiste ed è ordinabile, e non è uno specchietto per le allodole per condurre i clienti in concessionaria.

Infine, per dovere di cronaca è giusto che sappiate che la scelta del cambio automatico, disponibile anche sulla 2WD, comporta un esborso ulteriore di 1.900 euro, ma non è possibile abbinarlo alla variante base, ovvero la Essence. Mentre, se proprio non riuscite a rinunciare ai 25 CV ulteriori della motorizzazione diesel più potente, dovete mettere in conto altri 600 euro. 

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di Valerio Verdone | 25 ottobre 2013

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