Pneumatici invernali: il 15 novembre scatta l’obbligo per tutti

Riconoscere le gomme invernali, sapere quali vantaggi offrono ai fini della sicurezza. Cosa dice il Codice della Strada e le multe per chi non ottempera alle disposizioni.

Pneumatici invernali: il 15 novembre scatta l’obbligo per tutti

di Francesco Giorgi

03 novembre 2017

Come le calzature rappresentano lo strumento di contatto delle persone con il terreno, così gli pneumatici costituiscono il “ponte” fra veicoli e strada. Seppure nelle ultime settimane il bizzarro sviluppo delle condizioni meteo ha fatto credere il contrario, in realtà il calendario non mente: ed è lì a ricordare a tutti gli automobilisti e autotrasportatori che il 15 novembre si avvicina. E, con esso, il giorno nel quale come ogni anno entra in vigore l’obbligo del montaggio degli pneumatici invernali su tutti gli autoveicoli, oppure di portare a bordo della propria auto le catene (omologate!) per averle pronte all’uso in caso di nevicata.

L’obbligo, come disposto dalla direttiva del Ministero dei Trasporti emanata il 16 gennaio 2013 nella quale si prevede che siano l’Ente proprietario della strada o il suo gestore a “Prescrivere che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve e su ghiaccio”, si estende dal 15 novembre al 15 aprile, con trenta giorni di tolleranza prima dell’inizio e dopo la fine del “periodo invernale”. Ciò vuol dire che c’è stato tempo dallo scorso 15 ottobre per adeguarsi e montare le gomme invernali (a questo link, una guida di Motori.it alla conoscenza e all’uso delle gomme invernali) o dotarsi di un paio di catene a disposizione nel bagagliaio. E, in primavera, si potrà provvedere alla nuova sostituzione con gli pneumatici estivi entro il 15 maggio.

La normativa ministeriale – che si riferisce all’art. 6 del Codice della Strada – non si applica a ciclomotori e motocicli (del resto i veicoli a due ruote a motore non possono circolare in caso di neve o ghiaccio sulla strada, oppure durante le nevicate in atto).

Viene consentita una estensione del periodo dell’obbligo per le strade e i tratti di strada che presentano situazioni climatiche particolari: è il caso delle strade di montagna che si snodano a quote elevate. E può essere il caso delle singole località, per le quali – secondo quanto previsto all’art. 7, comma 1 del Codice della Strada – analoghi provvedimenti possono essere presi anche dalle amministrazioni comunali.

Attenzione: il provvedimento relativo all’obbligo di montaggio degli pneumatici invernali o, in alternativa, della presenza delle catene da neve a bordo, resta valida anche qualora sulla strada non vi sia innevamento: questo serve ad evitare che vengano a formarsi situazioni di disagio causate da veicoli bloccati durante eventuali improvvise nevicate.

È, quindi, una misura decisa dal legislatore a tutto vantaggio della sicurezza di marcia: può infatti capitare che, durante i mesi più freddi, le condizioni del fondo stradale siano tali da non poter più garantire l’aderenza dei “normali” pneumatici estivi. Inoltre, è chiaro che si intende evitare che i veicoli non muniti di gomme invernali o catene procurino disagi o blocchi alla circolazione, rendendo oltremodo difficoltoso anche l’operato dei mezzi spazzaneve, spargisale e di soccorso.

L’automobilista potrà trovare ulteriori informazioni sul riconoscimento degli pneumatici invernali e i consigliper il loro deposito nei mesi più caldi, nonché la “carta d’identità” dello pneumatico e l’elenco delle ordinanze d’obbligo suddivise per aree geografiche, sul sito web www.pneumaticisottocontrollo.it, che concretizza la campagna “Inverno in Sicurezza” promossa come ogni anno da Assogomma e Federpneus con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed il Ministero dell’Interno, e con il sostegno di Aci, AISCAT, Ania, Aniasa, UNASCA.

Come riconoscere gli pneumatici invernali

È bene sapere che, come tutti i componenti, anche gli pneumatici vengono contrassegnati da uno specifico codice: nel caso delle gomme invernali, la sigla di riconoscimento è “M+S”, che sta per “Mud and Snow” (fango e neve): queste, e soltanto queste, sono le due paroline che interessano alle forze di polizia in caso di controllo.

Di più: oltre alla indicazione “M+S”, la spalla dello pneumatico deve riportare stampigliato il il pittogramma della montagna a tre punte con fiocco di neve (sono pneumatici che hanno superato i test europei di omologazione disposti dal regolamento UN ECE 117).

Va da se che anche l’occhio meno attento alle sigle è generalmente in grado di riconoscere una gomma invernale da una estiva: e ciò grazie alla presenza di un battistrada ben marcato, nel quale evidenti tasselli a fitta lamellatura ne costituiscono il disegno. Si tratta del metodo più efficace per una marcia sicura nelle condizioni atmosferiche molto critiche durante la stagione fredda (basse temperature accompagnate da asfalto umido, bagnato o innevato) e che le gomme estive non riescono a garantire.

Tecnicamente, il migliore rendimento degli pneumatici invernali si ottiene con temperature esterne al di sotto di 10°C. Può essere buona norma tenere ugualmente a bordo le catene da neve (con omologazione Uni 11313 o ON V5117), poché possono risultare utili in caso di precipitazioni nevose isolate o copiose.

Una indicazione Assogomma: nelle specifiche condizioni invernali (temperatura al di sotto di 7°C), le gomme invernali permettono spazi di frenata inferiori del 15% rispetto a quelli estivi, mentre sulla neve la distanza a 40 km/h diminuisce del 50%.

Un treno estivo e uno invernale: gli pneumatici durano il doppio

Oltre a rappresentare un obbligo ai fini della sicurezza stradale, le gomme invernali possono costituire un risparmio per l’automobilista in riferimento ai costi di esercizio. Un recente studio, a cura del Politecnico di Torino, ha infatti evidenziato come l’impiego di pneumatici invernali durante la stagione fredda possa risultare la soluzione più conveniente per il portafoglio.

A fronte di un prezzo nel complesso equivalente, con il montaggio delle gomme invernali quelle estive sono a riposo: dunque non si consumano.

Inoltre, l’operazione periodica di montaggio e smontaggio delle gomme per la sostituzione del “treno stagionale” permette all’automobilista il controllo delle condizioni di pneumatici e freni. Anche questo influisce in maniera positiva sulla sicurezza.

Ci sono, in ogni caso, gli pneumatici “All Season”, dicitura commerciale utilizzata dal singolo Costruttore (allo stesso modo di “4 Stagioni”, “All Weather”, “Multipurpose”, “Multiseason”) che autorizzano la circolazione, in presenza delle ordinanze invernali, se presentano la marcatura “M+S”. Il catalogo di ciascuna Casa produttrice potrà offrire ulteriori chiarimenti.

Attenzione: le multe sono salate!

Gli automobilisti possono montare pneumatici invernali con codici di velocità inferiori a quanto indicato in carta di circolazione fino ad un minimo di “Q” (160 Km/h), come previsto dalla Direttiva Europea 92/23/CEE. In questo caso, il rivenditore specializzato dovrà applicare una targhetta che riporta la velocità massima consentita, in modo da indicare all’automobilista quale sarà il limite da rispettare.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti raccomanda il montaggio degli pneumatici invernali su tutte e quattro le ruote: si tratta di un consiglio che è bene seguire. Un tempo si dava maggiore importanza alle sole ruote motrici, poi si è universalmente affermata la (giusta!) considerazione che con l’installazione di due pneumatici invernali anziché quattro, sussiste il rischio che l’autovettura manifesti instabilità di marcia.

Per concludere, un occhio alle multe: la sanzione amministrativa prevista dal Codice della strada è di 84 euro, che si riduce a 58 euro se viene pagata entro cinque giorni dalla contestazione. Nel centri abitati la multa è di 41 euro. Se si viene pizzicati in autostrada, l’importo della contravvenzione va da un minimo di 80 a un massimo di 318 euro, ma c’è la decurtazione di tre punti dalla patente.