Cina: la smart road a pannelli solari che ricarica le auto elettriche e aggiorna il navigatore

Nel futuro, il “pieno” di energia ai veicoli zero emission avverrà a induzione, e in movimento. Di più: attraverso pannelli solari: è l’ambizioso progetto di una utility energetica cinese.

Cina: la smart road a pannelli solari che ricarica le auto elettriche e aggiorna il navigatore

di Francesco Giorgi

13 aprile 2018

A Jinan (Cina orientale, provincia di Shandong) un tratto di autostrada, sulla quale ogni giorno transitano circa 45.000 veicoli, è stato recentemente convertito da una utility locale – Qilu Transportation Development Group – per la produzione di energia solare, sufficiente (indica una news “captata” in queste ore dal Web) a fornire energia all’illuminazione della stessa autostrada e ad un nucleo di 800 abitazioni del comprensorio. Un risultato particolarmente ambizioso, e perfettamente in linea con i recenti progetti di sviluppo eco friendly verso i quali il Governo federale della “Terra di Mezzo” guarda concretamente da tempo.

Tuttavia, la energy company che ha progettato e installato il network di pannelli solari e la rete di alimentazione pubblica locale annuncia un ulteriore step di programma, questa volta incentrato sulla realizzazione di una “smart road”: mentre il comparto automotive punta i propri riflettori su soluzioni via via sofisticate ed estese in materia di elettrificazione dei veicoli e di guida autonoma, l’asticella tecnologica da parte dei tecnici di Qilu Transportation Development Group viene innalzata ulteriormente, in favore della prossima fornitura agli automobilisti di aggiornamenti di navigazione e mappe stradali sempre più accurati, nonché della ricarica ai veicoli elettrici mentre questi saranno in transito. La ghiotta novità è stata riportata da un “lancio” Bloomberg, dal titolo “In Cina una strada talmente ‘smart’ che sarà in grado di ricaricare la vostra vettura”.

Tecnicamente, due corsie del piano stradale vengono rivestite con uno strato di celle solari e, sopra di esso, una sottile distesa di vetrocemento al cui interno vengono inseriti i cavi per la ricarica a induzione e i sensori che monitoreranno temperatura esterna, densità di traffico e peso dei veicoli.

I tempi di esecuzione del progetto alla sua fase pienamente operativa saranno resi noti più avanti, anche perché l’attuale tratto (poco più di un km) è troppo breve per poter garantire la ricarica ai veicoli elettrici: si tratta di una prima messa in opera, giocoforza di piccola lunghezza per motivi di costo (circa 3.000 yuan per metro quadro, corrispondenti a poco meno di 390 euro, e un totale di 41 milioni di yuan per l’intero tratto, ovvero oltre 5.300.000 euro). I dirigenti di Qilu Transportation hanno infatti calcolato che, per poter fornire una ricarica adeguata ai veicoli elettrici, i costi dovrebbero scendere a circa 475 dollari per metro quadro.

Appare determinante, nell’ottica di un eventuale sviluppo futuro di questa tecnologia, la vicinanza del distretto industriale locale al comparto automotive: a Jinan, dove il progetto “smart road” è in fase di realizzazione, sono situati il China National Heavy Duty Truck Group (in parte sostenuto da MAN, azienda che fa capo al Gruppo VAG-Volkswagen Audi) e un insediamento di produzione Volvo-Geely.